GMAIL, ovvero Google mail, NO Grazie!! Alcune riflessioni

Prima di ogni cosa, tengo a precisare che da sempre apprezzo lo sforzo di Google nel rendere i servizi sul web semplici ed alla portata di tutti.

Creato nel 1998, inizialmente come piccolo motore di ricerca, con un sistema di indicizzazione innovativo, in pochi anni si e’ trasformato in un vero colosso mediatico, lo scorso anno ha registrato un utile netto di 4,2 miliardi di dollari, su un giro d’affari 16,6 miliardi di dollari. Il valore di Google in Borsa ‘ di 171 miliardi. Leader mondiale delle ricerche on line, Google ha come punti di forza YouTube e i servizi di pubblicit’ on line per parole chiave, Adword e Adsense.

Attualmente Google ‘ il leader mondiale delle ricerche on line con il 62,4% del totale. Segue a grande distanza Yahoo! con il 12,8%. Microsoft con Live Search detiene solo il 2,9%.

Ultimamente pero’ inizio ad essere preoccupato del monopolio che Google ha in tutti i settori legati ad internet, oltre ai costi altissimi legati alla pubblicit’, ora Google si e’ imposta in modo deciso anche nei servizi di posta gratuiti con Gmail, sono molte le domande che mi affliggono rispetto a questo ottimo servizio di posta, la prima domanda che mi pongo costantemente e’ il motivo per il quale moltissimi provider, stanno trasferendo i loro servizi di posta su Gmail, a prescindere dalla posizione legale, che mette a mio avviso i provider in una posizione difficile nei confronti dei clienti, i quali hanno spesso scelto un servizio di posta elettronica, per i servizi offerti e la dislocazione geografica del server, ora si vedono inspiegabilmente sgretolare la motivazione per la scelta del provider.

Nulla contro I servizi offerti da Gmail, senza ombra di dubbio i migliori sulla “Piazza” ma penso aziende e privati che hanno dato fiducia a provider nazionali, ora si sentano traditi dal passaggio obbligatorio a gmail, e’ indiscutibile, che il dominio resti uguale, a puro titolo di esempio, Sunrise.ch o dal 1 luglio Ticinocom.com, ma i servizi offerti saranno uno standard uguale per tutti, ma cosa peggiore questo standard sara’ dettato da Gmail e non dai nostri provider locali.

Ora alcune riflessioni; e’ risaputo che google e’ in grado di controllare tutta la corrispondenza in entrata sui propri server, e con la scusa dell’ indicizzazione, i messaggi vengono salvati in vari database, ora la situazione sconcertante e’ che Gmail, diventando leader dei servizi di posta on line, avra’ il totale controllo di ogni messaggio in entrata ed in uscita, in questo modo, molto probabilmente le autorit’ avranno in modo indiretto un controllo dei messaggi a livello Mondiale.

Questa a mio avviso la situazione insostenibile: sino ad oggi i vari provider risiedevano in territori geograficamente diversi e sotto legislazioni differenti, in questo modo esisteva un minimo di privacy, ora i provider utilizzando i servizi di Gmail, rendono difficile capire chi sia il referente per la nostra privacy, il nostro provider, oppure Google, chi sara’ l’autorit’ competente, quella della nazione del provider, oppure quella reale della dislocazione dei server di Gmail ?

Leggendo tra i forum, si sente di utenti che offrono mille soluzioni per poter criptare i messaggi o renderli piu’ sicuri, ma non dimentichiamo che nella realt’ la maggioranza degli utilizzatori di sistemi informatici, utilizza il computer come un semplice elettrodomestico, pertanto utilizzare sistemi troppo sofisticati o complessi e’ precluso alla maggior parte degli utenti.

Ognuno tragga le proprie conclusioni, e se avete voglia sarei felice di sentire le vostre…