Milano, giovane nero ucciso a sprangate.

MILANO – Un ragazzo originario del Burkina Faso ma cittadino italiano ' morto oggi in conseguenza di un'aggressione alla periferia di Milano, in un episodio che gli esponenti del centro-sinistra hanno definito di razzismo, frutto di politiche xenofobe.

Per il fatto sono state fermate due persone, padre e figlio, di 51 e 31 anni, originari di Legnano, in Lombardia, con l'accusa di concorso in omicidio volontario.

L'aggressione ' avvenuta intorno alle 6 di stamani nella zona nord di Milano, poco lontano dalla stazione centrale, quando il giovane di 19 anni, Abdul Salam G., insieme ad altri due amici — un ruandese e un italiano — ' stato accusato da due uomini a bordo di un furgone-chiosco di aver rubato della merce, secondo quanto riferito dalla polizia.

Ne ' nato un diverbio, trasformatosi poi in aggressione quando i due uomini sono scesi dal camioncino con una spranga di ferro e una di legno.

Il pi' giovane — secondo quanto riferito alla polizia dagli altri due ragazzi che sono riusciti a fuggire — si sarebbe poi avventato su Abdul Salam, fracassandogli il cranio con la spranga di ferro.

Il giovane ' stato portato all'ospedale Fatebenefratelli in coma, dove ' stato dichiarato morto intorno alle 13:30.

La polizia ha fermato nel pomeriggio i due presunti colpevoli, che hanno spiegato che i tre ragazzi avevano sottratto loro alcuni pacchetti di caramelle. Nel timore che avessero rubato anche l'incasso, li hanno seguiti. I due, ha aggiunto la polizia, hanno spiegato che i tre giovani avevano con s' un bastone di legno.

CONDANNA DA PARTE DEL SINDACO MORATTI

"Milano condanna fermamente questi episodi di intolleranza e razzismo", ha detto in una nota il sindaco Letizia Moratti, del Pdl. "Questo genere di comportamenti e atti di tale crudelt' non appartengono ai milanesi e alla nostra comunit', per storia e vocazione aperta invece alla tolleranza, alla accoglienza e alla convivenza civile".

"Davanti al dolore della famiglia e degli amici di questa giovane vittima rinnoviamo il nostro impegno a non abbassare la guardia per isolare sempre e comunque ogni forma di violenza".

Secondo Marco Minniti, ministro dell'Interno del governo ombra del Partito democratico, "la natura e i contorni dell'episodio sono estremamente preoccupanti".

Dello stesso parere Piero Fassino, secondo cui devono riflettere quelli che "ogni giorno alimentano un'isterica fobia contro gli immigrati (…) creando cos' un clima di intolleranza e di odio in cui ogni orrore pu' accadere".

Pi' esplicito il segretario nazionale di Rifondazione comunista, che accusa la Lega nord al governo di "campagne xenofobe e razziste" .

"Fatti terribili come questi sono, temo, anche il frutto di un clima avvelenato costruito da forze politiche come la Lega, che additano gli immigrati a fonte di tutti i mali", ha spiegato Ferrero in una nota.

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni, esponente della Lega, ha fatto approvare nei mesi scorsi nuove norme sulla sicurezza — tra cui un disegno di legge ora al vaglio del Parlamento — per dare un giro di vite all'immigrazione clandestina.