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Inserito da Darione On gennaio - 24 - 2011 ADD COMMENTS

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La cannabis accelera il rischio schizofrenia nei giovani

Inserito da Darione On gennaio - 24 - 2011 ADD COMMENTS

L’abuso di cannabis accelera la comparsa della schizofrenia nei giovani, ne peggiora i sintomi e aumenta la possibilit’ di ricadute. A ricordarlo sono gli psichiatri del Policlinico di Milano che, in occasione di un congresso sulla schizofrenia, citano uno studio condotto nella struttura milanese su un centinaio di giovani sotto i 30 anni tra il 1990 e il 2004. Dallo studio emerge che il 34% dei pazienti al primo episodio psicotico abusa di sostanze, per lo pi’ cannabinoidi (85%) e cocaina (37%).

“Abbiamo osservato – spiegano gli esperti – che i pazienti abusatori sono significativamente pi’ giovani degli altri: in particolare, l’uso frequente o quotidiano della cannabis sembra anticipare di circa cinque anni l’insorgenza della schizofrenia, che compare in media intorno ai 20 anni invece che ai 25″. Lo spinello quotidiano provoca poi un peggioramento dei sintomi cognitivi (difficolt’ di concentrazione e problemi con la memoria a breve termine) e diminuisce  l’aderenza dei pazienti alla terapia con farmaci, aumentando di conseguenza il numero di ricadute.

“Esiste un legame tra cannabis e disturbi psicotici – commenta Alfredo Carlo Altamura, direttore della clinica psichiatrica dell’Universit’ di Milano e del dipartimento di salute mentale del Policlinico – e per questo dobbiamo far capire ai giovani che l’abuso non ‘ un gioco o un passatempo, ma la distruzione dell’esistenza: una volta entrati nella spirale psicotica, ‘ molto complesso uscirne”.

Proprio alla relazione tra schizofrenia e droghe ‘ dedicato l’intervento al congresso di Robert Murray, direttore dell’ Istituto di psichiatria di Londra, insignito del premio ‘Lecture Award Innopsy 2008′.

Yoga, la soluzione indiana contro il diabete

Inserito da Darione On gennaio - 22 - 2011 1 COMMENT

Yoga materia obbligatoria per tutti i bimbi delle scuole indiane, per contrastare ‘a colpi di mantra’ e di esercizi tipici della disciplina orientale molte malattie del benessere come il diabete di tipo 2. E’ il progetto del ministro della Sanita’ Anbumani Ramadoss, che durante un summit sulla ‘malattia del sangue dolce’ a Chennai, nel Sud dell’India, ha annunciato l’intenzione di “rendere obbligatorio lo yoga per tutti gli scolari del Paese”. Gli studi suggeriscono infatti che “lo yoga riduce il diabete, l’ipertensione e lo stress”, ricorda, sostenendo che su questa pratica a meta’ fra sport e filosofia “dovrebbero essere promossi dibattiti scientifici molto piu’ vasti”.
Un argomento quanto mai attuale dopo le proteste sollevate la scorsa settimana dal Malaysia’s National Fatwa Council, che riunisce fra gli altri molti teorici dell’islamismo e che ha consigliato ai musulmani di evitare lo yoga. Le preghiere indu’ ripetute durante il ‘chanting’ potrebbero minare la fede nel verbo di Maometto, era il timore. Una presa di posizione che ha innescato accese polemiche, spingendo il primo ministro della Malesia Abdullah Ahmad Badawi a correre ai ripari: i musulmani possono fare yoga, ha precisato all’agenzia di stampa nazionale Benama, contenendo il chanting. Secondo la massima autorita’ sanitaria indiana, invece, i benefici dello yoga dovrebbero invitare alla diffusione della disciplina.

Soprattutto per proteggere le giovani generazioni dal rischio di diabete con tutte le sue complicanze cardiovascolari, ‘big killer’ nell’intero pianeta. I dati dell’International Diabetes Federation consegnano all’India il triste primato mondiale dell’emergenza diabete. Il Paese conta infatti un numero record a livello globale di 41 milioni di pazienti nel 2007, destinati a lievitare a 70 milioni entro il 2025. La prevalenza del diabete negli over 20 delle aree rurali indiane e’ aumentata al 9,2%, rispetto al 2,2% del 1983. E nelle zone urbane il balzo in avanti e’ stato dal 11,2% del 1998 al 18,6% attuale. Il prezzo da pagare per condizioni di vita migliori: “Le persone che prima camminavano nei campi e raccoglievano l’acqua dai pozzi – riflette Ramadoss – oggi usano il trattore e quando hanno una casa si siedono in poltrona a guardare la tv”.

Riparare un cuore dopo l’infarto… Adesso e’ possibile

Inserito da Darione On gennaio - 14 - 2011 1 COMMENT

Il cuore colpito da infarto si pu’ riparare da solo. E’ la via italiana di una nuova terapia che ha scoperto come rieducare le cellule staminali cardiache a riparare il cuore danneggiato.

Infatti, le cellule staminali svolgono il delicato compito di aggiustare il muscolo cardiaco ma dopo un infarto le cellule non riescono pi’ ad assicurare questa preziosa auto-riparazione. Studiosi italiani, dell’Universita’ ‘La Sapienza’ di Roma e del Laboratorio di Biologia Molecolare Europeo (EMBL) di Monterotondo, hanno scoperto perch’ le cellule smettono di funzionare correttamente ma anche hanno capito come metterle nelle condizioni di riparare il danno. Il clamoroso annuncio ‘ stato dato durante i lavori del Congresso della Societa’ Italiana di Cardiologia in corso a Roma, da uno degli studiosi, il professore Antonio Musara’ dell’Universita’ ‘La Sapienza’ di Roma.

“Con i nostri studi condotti insieme alla dottoressa Nadia Rosenthal dell’EMBL – dice Musara’, Professore associato di Medicina e Biotecnologie alla Sapienza – abbiamo capito perche’ le cellule staminali presenti nel cuore dopo un danno, come un infarto o un trauma, non svolgono piu’ correttamente il loro compito. Infatti, invece di produrre tessuto funzionale contrattile che permette di ‘riparare’ il danno, smettono di funzionare o addirittura producono tessuto fibrotico non funzionale. Questo succede perch’ l’infarto – o il danno – provoca un ambiente ostile all’attivita’ normale delle cellule staminali. Quindi, abbiamo compreso che modificando l’ambiente subito dopo l’evento che ha provocato il danno, le cellule staminali possono riprendere la loro corretta funzione. Questo spiega anche perche’ molto spesso il semplice trapianto di cellule staminali non d’ i risultati sperati. Il fallimento potrebbe essere dovuto proprio all’ambiente non idoneo”.

Una volta scoperto che ‘ l’ambiente a rendere le staminali residenti incapaci di funzionare correttamente si ‘ reso necessario trovare il sistema per ripristinare un ambiente ideale. A questo punto si ‘ ricorsi a fattori di crescita da introdurre nel muscolo cardiaco danneggiato. Si tratta del mIGF-1, che si e ‘ rivelato adatto a modificare l’ambiente, attivare le cellule staminali e recuperare efficientemente il danno. L’mIGF-1 e ‘ un fattore normalmente presente nei diversi tessuti dell’organismo ma in diverse condizioni patologiche la sua funzione viene a mancare. Sono incoraggianti i test sui modelli animali”.

“E’ una scoperta veramente molto importante – dice Francesco Fedele, Direttore del Dipartimento di Cardiologia dell’Universita’ La Sapienza di Roma e presidente della Societa’ Italiana di Cardiologia – perche’ apre una via nuova e fortemente innovativa soprattutto per un utilizzo ‘intelligente’ delle cellule staminali”.

BUONGIORNO UMANI (2 parte)

Inserito da Darione On gennaio - 1 - 2011 ADD COMMENTS
Come promessovi la volta scorsa rieccomi, sono stato impegnato in uno studio sulle dinamiche del vostro pensiero che mi ha occupato per circa 24 giorni. Vi avevo anticipato che vi avrei dato ulteriori informazioni sullo stato di salute del vostro pianeta, quindi passo subito al “sodo”, come si sul dire nel linguaggio parlato.
La struttura energetica della terra sta cambiando e parte di questo cambiamento è naturale ma parte è provocata dal vostro agire inetto; mi spiego meglio: i terremoti, le inondazioni ecc… ci sono sempre stati e sono sempre stati ciclici, ci sono stati momenti in cui le catastrofi erano più frequenti e altri in cui erano meno frequenti e spesso erano in relazione con le macchie solari che provocavano e provocano alterazioni nella struttura energetica di quasi tutti i pianeti; ora invece state provocando un’accelerazione di questi processi con gli esperimenti nucleari, con la distruzione delle foreste (non servono solo a mantenere il clima!) con lo sfruttamento dei paesi poveri (non è solo una questione di giustizia!), con l’inquinamento che sta diminuendo in occidente ma aumenta paurosamente in oriente proprio per questa mania  del profitto a tutti i costi (e che costi).

Il problema è che questo cambiamento non avviene solo a livello fisico ma anche a livello spirituale e non solo per il pianeta ma anche nei suoi abitanti. Le energie sottili dei campi elettromagnetici alterano la struttura del campo che costituisce ogni essere vivente, un campo invisibile ma che esiste e che viene a volte intravisto da abili agopuntori, lo smog e gli ultravioletti che riescono a passare lo strato di ozono che avvolge la terra alterano la struttura dell’aria che respirate non tanto chimicamente ma energeticamente e lentamente, ma inesorabilmente, vi state avvelenando non solo il corpo ma anche la mente; non avete notato che le malattie mentali sono in aumento paurosamente, non parlo solo di quelle gravi ma parlo di quel malessere diffuso che chiamate ansia o depressione, sono milioni le persone colpite.

Certo quegli strani medici che chiamate psichiatri credono che con una pillola si risolvano questi problemi e in realtà trovano sostanze che sempre meglio funzionano, ma i risultati sono solo apparenti e poco duraturi perchè curare il cervello non significa curare l’anima, sì a prima vista si vede un depresso prendere un antidepressivo e lo si vede stare meglio, ma il fatto è che il cervello è uno strumento di interazione, cioè l’entità spirituale o anima, che dir si voglia, utilizza il cervello per comunicare con l’ambiente fisico sia corporeo che esterno al corpo, per cui la sensazione di depressione non è causata da un disturbo nella chimica cerebrale ma dalla traduzione sul piano delle emozioni e delle sensazioni di un disagio dell’anima.

È chiaro che, essendo voi entità spirituali intrappolate in un corpo fisico, non avete altre modalità di esprimere disagio se non con modalità fisiche e l’unico strumento che avete per comunicare è il vostro cervello, dunque è evidente che alterate i rapporti quantitativi dei vostri mediatori cerebrali per poter sentire questo disagio, ma se, grazie a quelle “miracolose” pillole che con tanta facilità vengono prescritte da medici poco interessati al vostro benessere spirituale ma al loro benessere finanziario, cancellate anche quei campanelli d’allarme che sono l’ansia e la depressione, come pensate di essere disposti ad affrontare i vostri veri problemi nascosti dietro questi sintomi?

È dura per me riuscire a tradurvi in un linguaggio comprensibile cose che sono piuttosto sottili ed esoteriche comunque farò del mio meglio. Dovete sapere che l’essere spirituale che ognuno di voi è, non tollera comportamenti che facciano diminuire la sopravvivenza sia dell’ambiente che lo circonda sia degli altri esseri spirituali, per cui, quando dopo secoli di “spallucce” vi siete accorti che stavate realmente danneggiando, allora avete cominciato a preoccuparvi, provocandovi i mal di testa le depressioni, le ansie ecc… È anche vero che pur di non prendervi la responsabilità dei vostri problemi, attribuite la causa allo stress della “vita moderna” e altre stupidaggini del genere che ritenete valide pur che voi non ve ne sentiate causa; ma è proprio qui il punto, la situazione in cui siete dipende esclusivamente da voi stessi, per cui la soluzione dipende solo da voi.
La prossima volta entreremo ancora più nel dettaglio.

Come promessovi la volta scorsa rieccomi, sono stato impegnato in uno studio sulle dinamiche del vostro pensiero che mi ha occupato per circa 24 giorni. Vi avevo anticipato che vi avrei dato ulteriori informazioni sullo stato di salute del vostro pianeta, quindi passo subito al “sodo”, come si sul dire nel linguaggio parlato.La struttura energetica della terra sta cambiando e parte di questo cambiamento è naturale ma parte è provocata dal vostro agire inetto; mi spiego meglio: i terremoti, le inondazioni ecc… ci sono sempre stati e sono sempre stati ciclici, ci sono stati momenti in cui le catastrofi erano più frequenti e altri in cui erano meno frequenti e spesso erano in relazione con le macchie solari che provocavano e provocano alterazioni nella struttura energetica di quasi tutti i pianeti; ora invece state provocando un’accelerazione di questi processi con gli esperimenti nucleari, con la distruzione delle foreste (non servono solo a mantenere il clima!) con lo sfruttamento dei paesi poveri (non è solo una questione di giustizia!), con l’inquinamento che sta diminuendo in occidente ma aumenta paurosamente in oriente proprio per questa mania del profitto a tutti i costi (e che costi).

Il problema è che questo cambiamento non avviene solo a livello fisico ma anche a livello spirituale e non solo per il pianeta ma anche nei suoi abitanti. Le energie sottili dei campi elettromagnetici alterano la struttura del campo che costituisce ogni essere vivente, un campo invisibile ma che esiste e che viene a volte intravisto da abili agopuntori, lo smog e gli ultravioletti che riescono a passare lo strato di ozono che avvolge la terra alterano la struttura dell’aria che respirate non tanto chimicamente ma energeticamente e lentamente, ma inesorabilmente, vi state avvelenando non solo il corpo ma anche la mente; non avete notato che le malattie mentali sono in aumento paurosamente, non parlo solo di quelle gravi ma parlo di quel malessere diffuso che chiamate ansia o depressione, sono milioni le persone colpite.

Certo quegli strani medici che chiamate psichiatri credono che con una pillola si risolvano questi problemi e in realtà trovano sostanze che sempre meglio funzionano, ma i risultati sono solo apparenti e poco duraturi perchè curare il cervello non significa curare l’anima, sì a prima vista si vede un depresso prendere un antidepressivo e lo si vede stare meglio, ma il fatto è che il cervello è uno strumento di interazione, cioè l’entità spirituale o anima, che dir si voglia, utilizza il cervello per comunicare con l’ambiente fisico sia corporeo che esterno al corpo, per cui la sensazione di depressione non è causata da un disturbo nella chimica cerebrale ma dalla traduzione sul piano delle emozioni e delle sensazioni di un disagio dell’anima.
È chiaro che, essendo voi entità spirituali intrappolate in un corpo fisico, non avete altre modalità di esprimere disagio se non con modalità fisiche e l’unico strumento che avete per comunicare è il vostro cervello, dunque è evidente che alterate i rapporti quantitativi dei vostri mediatori cerebrali per poter sentire questo disagio, ma se, grazie a quelle “miracolose” pillole che con tanta facilità vengono prescritte da medici poco interessati al vostro benessere spirituale ma al loro benessere finanziario, cancellate anche quei campanelli d’allarme che sono l’ansia e la depressione, come pensate di essere disposti ad affrontare i vostri veri problemi nascosti dietro questi sintomi?È dura per me riuscire a tradurvi in un linguaggio comprensibile cose che sono piuttosto sottili ed esoteriche comunque farò del mio meglio. Dovete sapere che l’essere spirituale che ognuno di voi è, non tollera comportamenti che facciano diminuire la sopravvivenza sia dell’ambiente che lo circonda sia degli altri esseri spirituali, per cui, quando dopo secoli di “spallucce” vi siete accorti che stavate realmente danneggiando, allora avete cominciato a preoccuparvi, provocandovi i mal di testa le depressioni, le ansie ecc…

È anche vero che pur di non prendervi la responsabilità dei vostri problemi, attribuite la causa allo stress della “vita moderna” e altre stupidaggini del genere che ritenete valide pur che voi non ve ne sentiate causa; ma è proprio qui il punto, la situazione in cui siete dipende esclusivamente da voi stessi, per cui la soluzione dipende solo da voi.

La prossima volta entreremo ancora più nel dettaglio.

Sunrise dubbi e sospetti e molto altro ancora…

Piu’ che un’articolo su un solo argomento, questo vuole essere un’analisi di tutte le cose che infastidiscono in questo momento [...]

Cause e soluzione del debito pubblico

Il debito pubblico si crea quando gli stati spendono più di quello che incassano. Per finanziare il debito gli stati [...]