La cannabis accelera il rischio schizofrenia nei giovani

L’abuso di cannabis accelera la comparsa della schizofrenia nei giovani, ne peggiora i sintomi e aumenta la possibilit’ di ricadute. A ricordarlo sono gli psichiatri del Policlinico di Milano che, in occasione di un congresso sulla schizofrenia, citano uno studio condotto nella struttura milanese su un centinaio di giovani sotto i 30 anni tra il 1990 e il 2004. Dallo studio emerge che il 34% dei pazienti al primo episodio psicotico abusa di sostanze, per lo pi’ cannabinoidi (85%) e cocaina (37%).

“Abbiamo osservato – spiegano gli esperti – che i pazienti abusatori sono significativamente pi’ giovani degli altri: in particolare, l’uso frequente o quotidiano della cannabis sembra anticipare di circa cinque anni l’insorgenza della schizofrenia, che compare in media intorno ai 20 anni invece che ai 25”. Lo spinello quotidiano provoca poi un peggioramento dei sintomi cognitivi (difficolt’ di concentrazione e problemi con la memoria a breve termine) e diminuisce  l’aderenza dei pazienti alla terapia con farmaci, aumentando di conseguenza il numero di ricadute.

“Esiste un legame tra cannabis e disturbi psicotici – commenta Alfredo Carlo Altamura, direttore della clinica psichiatrica dell’Universit’ di Milano e del dipartimento di salute mentale del Policlinico – e per questo dobbiamo far capire ai giovani che l’abuso non ‘ un gioco o un passatempo, ma la distruzione dell’esistenza: una volta entrati nella spirale psicotica, ‘ molto complesso uscirne”.

Proprio alla relazione tra schizofrenia e droghe ‘ dedicato l’intervento al congresso di Robert Murray, direttore dell’ Istituto di psichiatria di Londra, insignito del premio ‘Lecture Award Innopsy 2008’.