Cronaca di una morte annuncita….La sanita’ Svizzera

E’ questa la cronaca della morte annunciata del sistema sanitario svizzero, per anni fiore all’occhiello ed orgoglio di tutti noi per il livello generale medio alto e l’accessibilita’ per ogni cittadino indipendentemente dall’estrazione sociale al meglio offerto dalla medicina moderna.

Sono notizie di questi ultimi tempi: proposte di abolire la moratoria per la medicina generale e non per gli specialisti, riduzione delle tariffe di laboratorio, comprese quello dello studio del medico di famiglia.

Quest’ultima decisione con la giustificazione di un risparmio di 200 milioni di franchi, quando eminenti esperti reputano che questo reputano che questo passo rischia di costare 5 volte più del risparmi annunciato, in ragione degli inconvenienti generati dalla scomparsa del laboratorio del medico di famiglia: spostamenti degli esami in un altro laboratorio, consultazioni supplementari per i risultati, ritardi nelle diagnosi, e quindi nelle terapie, allungamento certo della durata delle inabilità lavorativa (dove sono qui le compagnie assicurative che garantiscono il pagamento della indennità giornaliera per malattia?), aumento dei rischi incorsi dagli ammalati e ricorso aumentato alle strutture ospedaliere, notevolmente più care.

É un ulteriore passo in quello che definisco la persecuzione della medicina di famiglia con la pressione esercitata costantemente su questa ed i paletti posti nella cure del paziente interponendo ostacoli continui alla prescrizione di fisioterapia, di medicinali, di investigazioni.

Quando poi esaminiamo i costi globali nella salute e la loro ripartizione ci accorgiamo che la medicine di base ricopre un ruolo oserei dire marginale rispetto al resto delle spese, della medicina specialistica e soprattutto ospedaliera.

Se inoltre pensiamo che la medicina di famiglia ben sviluppata é l’unica che può permettere dei risparmi con la tempestività della diagnosi e della terapia, limitando il ricorso alla medicina specialistica ed agli ospedali allo stretto necessario, tutto questo ostracismo risulta di difficile comprensione.

A questo punto quindi per capire bisogna chiedersi: cui prodit, cioè a chi torna buona questa soluzione?

Come in ogni giallo che si rispetti, bisogna partire dall’inizio: dall’onorevole Pascal Couchepin, capo del dipartimento dell’interno da cui dipende la sanità, ex membro dei quadri di una grande cassa malati, con attualmente in famiglia una situazione analoga, e da una lobby delle casse malati in consiglio nazionale e agli stati.

Oserei dire che come conflitto di interessi tanto di moda nella vicina repubblica, Berlusconi é un pivello.

E dietro a questo paravento ci sono quindi le casse malati, in cui disegno finale é di impossessarsi della gestione della salute, iniziando dalla medicina di base.

E non tacciatemi di visionario: le casse malati fungono già da farmacia, con le spedizioni postali, da centri pseudo diagnostici con le consultazioni telefoniche legate a formule assicurative alternative, ecc…

Un passo per volta e poi ci siamo.

Vi manca ancora il movente?

Ebbene, riflettete sul fatto che la stessa compagnia assicurativa offre la copertura di base (no-profit) e le assicurazioni complementari (si-profit) e che in barba a tutte le leggi non si siano mai presentati i bilanci spuri, ed allora, come disse una volta Andreotti, a pensare male si fa peccato, però spesso ci si azzecca.

La morale? Se non si crea una inversione di tendenza, scordatevi di recarvi dal vostro medico di famiglia e di uscirvi dopo un’ora con esami di sangue fatti, radiografia e/o elettrocardiogramma, e conseguente diagnosi e terapia. Preventivate piuttosto una bella gita tra laboratorio e ospedali per ritornare poi dal medico per le conclusioni (e per fortuna che non c’é ancora “l’impegnativa” presso le ASL come esiste nella vicina repubblica, ma statene certi che qualcosa inventeranno ancora per complicare il semplice).

Altre conseguenze: é chiaro che se in uno studio di medicina di base non si effettueranno più esami di laboratorio, radiografie o elettrocardiogrammi, il personale specialistico come le assistenti di studio medico diventa evidentemente superfluo. Da mettere in conto quindi numerosi licenziamenti, e l’esistenza stessa della scuola cantonale per assistenti di studio medico.

Per finire rivolgo un appello accorato ai politici liberi pensatori e non condizionati dalla lobby delle casse malati: salvate la medicina di famiglia, salvate i posti di lavoro per le assistenti di studio medico e la scuola cantonale di Locarno: questo permetterà di risparmiare molto di più di quanto annunciato, garantendo una migliore qualità e capillarità della medicina sul territorio, a soddisfazione dei clienti, e non da ultimo dai datori di lavoro e dalle assicurazioni che coprono le indennità di perdita di salario per malattia, con un vantaggio finanziario evidenti per tutti (meno che per l’onorevole Couchepin).

Dr. med. Edy Massera

Un pensiero riguardo “Cronaca di una morte annuncita….La sanita’ Svizzera

  • novembre 30, -0001 in 12:00 am
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    AIUTO!!! voglio vendere un mio rene velocemente prima che la mia famiglia muoia di fale!!! potete aiutarmi ??? un padre disperato……

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