Fermate quello scempio, la sanita’ svizzera a rischio collasso

A volerlo mettere sul ridere ci si potrebbe chiedere se in quel di Berna (per un po’ piu’ di precisione nei pressi del dipartimento degli interni e del UFSP) sia arrivato a una partita di Fendant al metanolo o un carico di funghi allucinogeni! Il tragico ‘ che da ridere non c” veramente niente, mentre c” da piangere grosse lacrime.

L’ultima trovata uscita dal calderone degli apprendisti stregoni del dipartimento ‘ quella di chiedere un ticket di 30 fr. al paziente per ogni visita presso il medico (ma non ce” gia’ la franchigia e la partecipazione del 10%?).


Scopo prefisso: indirizzare prima il paziente dal farmacista (??? e perch’ non anche dalla chiromante di turno?) sperando che si possa evitare il medico (siamo veramente cos’ appestati?).

Quello che non si dice poi ‘ che se il farmacista dispensa dei farmaci deve limitarsi a quelli senza obbligo di ricetta, e questa spesa non sara’ rimborsata dalle casse malati ma pagata di tasca propria dal paziente, poiche’ priva di ricetta.

Ricordo qui che e ‘ illegale e quindi proibito stilare ricette a posteriori (che a questo punto contemplerebbero comunque il ticket di 30 fr, poiche’ il medico non puo’ certo lavorare gratis). O si vuole forse sostituire la medicina di famiglia con la farmacia (dove poi operano dei trust come galenica, Galexis, ecc…)? o invece si spera di incrementare la vendita di prodotti Mepha, industria dove opera a livello direttivo un famigliare di….?

In breve il succo del discorso ‘ che il paziente deve ancora sborsare di tasca propria e nel contempo procede alacremente l’opera di demolizione della medicina di famiglia.

Mi permetto poi un appunto per quanto concerne la reazione dell’onorevole Couchepin alla giornata nazionale di sciopero dei medici: ‘me ne frego’ (letteralmente in francese ‘je m’en fous’): credo che solo in Cina e in Corea del Nord si possa vedere una risposta di questo tipo da parte di un politico ai vertici davanti ad una contestazione di massa, senza lasciare spiraglio alcuno di negoziazione.

La frase poi, formulata sempre in Ticino, 2 settimane fa ‘se il medico di famiglia esegue 2 esami ad ogni paziente che varca la porta dello studio, guadagna piu’ di prima’ ‘ estremamente offensivo e spregiativa per al categoria: onorevole Couchepin, gli esami li facciamo a chi ne necessita, e non a tutti!!!

Lei non ha ancora capito che noi stiamo difendendo la qualita’, l’accesso per tutti alle cure, e non il guadagno.

La frase pronunciata da Couchepin ‘ un invito a delinquere, ed e ‘ indegna di un consigliere federale!, anche se fosse stata proferita per demogogia, allo scopo di confondere le idee (a quando le scuse?). Credo che non si sia mai vista una tale dose di stupidita’, d’improvvisazione, di dilettantismo e probabilmente di mala fede a livello federale. Da un lato si versano fior di miliardi alle banche senza discriminazione alcuna, mentre dall’altro si saccheggia la tasca del povero cittadino che ha oltretutto la sfortuna di ammalarsi.

Ripeto qui l’appello che ho gia’ formulato a mezzo stampa: politici che contate, assumetevi le responsabilita’ e mettete fine a questo scempio. Non aspettate una sollevazione popolare.

Dr. med. E. Massera