Ideologia e disinformazione

Inserito da Darione On marzo - 16 - 2011 ADD COMMENTS

Leggendo certa propaganda sembra di essere tornati a 40 anni fa, alla lotta di classe, alla guerra fredda, alla rincorsa dell’ideologia.

Sono stato sconcertato dalla campagna dei fautori dell’iniziativa sulle armi, intrisa di ideologia e disinformazione.

Argomenti come il suicidio e la violenza domestica sono troppo importanti e delicati per essere strumentalizzati così. Si parla tanto di studi scientifici, dimenticando però che in questo campo conta molto per il substrato storico, culturale, etnico, religioso, ecc… I risultati di questi studi hanno validità territoriale, e non sono automaticamente e necessariamente trasferibili e globalizzabili: ad esempio, risultati degli Stati Uniti e della Cecenia sarebbero difficilmente proiettabili sul nostro paese, dove vi è una cultura ed un rispetto delle armi che altrove non troviamo, e questo grazie alla nostra Storia.

Purtroppo il giusto e doveroso riserbo che i mass-media adottano in caso di suicidio non permette alla popolazione di avere un’informazione corretta quanto alle modalità.

Come addetto ai lavori posso affermare che la realtà è molto diversa da come la dipingono gli iniziativisti.

Se adottassimo il loro metro di misura, prima delle armi, nel Mendrisiotto dovremmo abolire i ponti con altezza superiore ai 5 metri, la ferrovia, le carrucole con gancio, le cravatte, i sacchetti di plastica, le lamette da barba, i farmaci e non so quant’altro. Rendo l’idea?

È minimalista e fuorviante ridurre un grosso problema come il suicidio o la violenza domestica ad uno dei tanti strumenti che possono essere usati per attuarli.

In Svizzera girano prevalentemente calibri 9, fucili militari e da caccia.

Se prendiamo un caso che ha fatto sensazione, la strage perpetrata alla Virginia University, questa è stata attuata con un “misero” calibro 22, quello che, per intenderci, tutti gli ultra 40enni conoscono come Flobert.

L’ultima presa di ostaggi a Parigi è stata fatta con l’aiuto di un coltello, idem per l’ultima rapina a Novazzano, idem per dirottamenti aerei.

Che facciamo? Cataloghiamo o sequestriamo anche tutti i coltelli da cucina e da tavola?

Quindi, per favore, lasciamo stare argomenti seri e gravi come suicidio e violenza domestica, che meritano ben altre risposte che non essere usati come alibi per portare avanti una ideologia che fa a pugni con la storia della Svizzera.

Dr. med. E. M.

Giappone rischi per il pianeta

Inserito da Darione On marzo - 13 - 2011 ADD COMMENTS

In molti si domandano le conseguenze del terremoto in Giappone, abbiamo cercato per voi alcune tra le notizie piu’ interessanti, la nostra redazione  pone invece una domanda a tutti, quanto di tutto quello che stà accadendo é causa dell’ignoranza e sopratutto dell’egoismo dell’uomo ??

Dobbiamo temere per le centrali nucleari ??

Di seguito alcuni spunti interessanti.

In seguito al terremoto in Giappone si è spostato di 15 cm l’asse terrestre. Gli scienziati russi dicono che è un frutto dell’impatto dell’avvicinamento della Luna al nostro pianeta e dei processi che si stanno verificando sul Sole.L’intera isola del Giappone si è spostata di 2,4 metri.Per il momento nessuno sa dire quali conseguenze globali attendono il nostro pianeta.

Il terremoto ha provocato l’accellerazione della rotazione della Terra, accorciando la lunghezza del giorno di 24 ore di 1,8 microsecondi, secondo geofisico Richard Gross della NASA’s Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California.Il terremoto ha spostato l’isola principale del Giappone di circa 8 metri, secondo Kenneth Hudnut della US Geological Survey. Il terremoto ha inoltre spostato l’asse terrestre cifra di circa 6 1 / 2 pollici (17 centimetri), ha aggiunto Gross.

Non c’è nessuna evidenza di un movimento significativo dell’asse terrestre in seguito al terremoto avvenuto ieri in Giappone: è quanto risulta dalle prime misure effettive fatte dal centro di riferimento mondiale in questo campo, il Centro di Geodesia Spaziale dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) a Matera. Si ridimensionano così le stime rese note ieri, che in alcuni casi parlavano di uno spostamento di 10 centimetri.
Le prime misure al mondo basate su osservazioni ed elaborate dall’Asi dimostrano che lo spostamento dell’asse terrestre è stato contenuto entro 1 o 2 centimetri.

Nel 2010, un altro terremoto in Cile aveva spostato l’asse di 8 cm. Il terremoto a Sumatra, nel 2004, di 7 cm.
L’asse terrestre è inclinato rispetto alla perpendicolare al piano dell’eclittica: questa inclinazione, combinata con la rivoluzione della Terra intorno al Sole, è causa delle stagioni. L’entità dell’inclinazione varia ciclicamente tra circa 22,5° e circa 24,5° con un periodo di 41.000 anni; attualmente è di 23°27’ ed in diminuzione.

Inoltre l’asse terrestre ruota lentamente intorno alla perpendicolare all’eclittica, descrivendo un doppio cono e compiendo un giro ogni 25.800 anni (52″ all’anno). Questo moto è chiamato precessione degli equinozi ed è dovuto alla forza di marea esercitata dalla Luna e dal Sole.

Vi sono infine delle oscillazioni dell’asse di minore entità (circa 20″) con un periodo più breve (circa 18,6 anni): quest’ultimo moto è detto nutazione.
Grossi spostamenti dell’asse terrestre, influirebbero naturalmente sul clima del pianeta, cosa che nel passato remoto sembra sia già accaduto, più volte.
Secondo diverse fonti “attendibili” provenienti dalla scienza ufficiale, l’asse in teoria si potrebbe spostare fino a 50 metri senza avere conseguenze serie su clima ed altro, ma la realtà dei fatti dimostra esattamente l’opposto.

Masashi Goto, ex progettista di centrali nucleari giapponesi, ha accusato apertamente il governo giapponese di occultare la verità sugli impianti nucleari. Secondo la Bbc che ha riportato la conferenza stampa tenutasi a Tokyo, Goto ha sostenuto che uno dei reattori dell’impianto di Fukushima-Daiichi è «altamente instabile» e che le conseguenze di un’eventuale fusione sarebbero «tremende».
I reattori di Fukushima-Daiichi secondo l’esperto sarebbero sottoposti a aumenti di pressioni ben oltre i livelli previsti quando sono stati costruiti e c’è il rischio di una esplosione con materiale radioattivo sparato su un’area molto vasta. Descrivendo lo scenario peggiore, l’esperto ha detto che «potrebbero esserci molte Cernobyl». La posizione di Goto, però, non è condivisa da altri esperti secondo i quali il peggio potrebbe essere evitato perché il cuore dei reattori è molto probabilmente intatto.
A favore starebbe giocando anche il fattore tempo.

In Giappone sono diversi i reattori nucleari che presentano problemi. In primo luogo c’è Fukushima Daichi dove sabato è esplosa la copertura del contenimento del reattore n.1, e il numero 3, dove si teme possa ripetersi la stessa deflagrazione.

Altra centrale in difficoltà è quella di Oaganawa, dove addirittura venerdì si era sviluppata un incendio. I problemi sono legati al malfunzionamento delle pompe dei circuiti di raffreddamento.
Intanto il sistema di raffreddamento del reattore n.2 della centrale nucleare di Tokai, 120 chilometri a nord di Tokyo, è ora in funzione secondo la Japan Atomic Power, che gestisce l’impianto. La Jpa ha precisato che due dei tre generatori usati per il raffreddamento sono in avaria ma che il terzo è in funzione.

Ferite da morso, come intervenire

Inserito da On marzo - 1 - 2011 ADD COMMENTS

Spesso le ferite da morso sono più gravi di quello che appaiono esternamente e molto spesso non vengono considerate come un’emergenza.
Tuttavia si possono verificare anche lesioni interne senza ferite esterne imponenti.

Il proprietario deve controllare i segni vitali e avvicinarsi all’animale con cautela, perchè sarà spaventato e dolorante. Se è presente una emorragia, va fermata tenendo pressato, per quanto possibile, un panno pulito e raggomitolato a tampone sulla zona sanguinante.

Il pelo attorno alla ferita va tagliato e la pelle disinfettata con acqua ossigenata o lavata solo con abbondante acqua corrente. Le ferite piccole o quelle da puntura non vanno lavate, perchè si possono portare in profondità polvere o peli. Ferite più ampie vanno bendate con un asciugamano o un pezzo di stoffa puliti. Nel caso di una ferita penetrante al torace, l’animale va sdraiato con il lato colpito rivolto verso il basso, per rendere la respirazione più efficiente.
Se un oggetto che ha causato la ferita penetrante nel torace o nell’addome è ancora nel corpo, lo si lascerà rimuovere dal veterinario.
Si dovrà tagliare l’asta di oggetti come frecce, 2-3 cm esternamente alla parete del corpo in modo da evitare un ulteriore danno, impedendo che l’asta agisca da fulcro.

Nel caso il morsicato sia un uomo procedere come segue:
Il morso rappresenta sempre una ferita e richiede dunque un pronto trattamento di disinfezione e medicazione come è descritto nella voce sulle ferite, con una importante particolarità: queste ferite (comprese quelle da morso umano) hanno una grande tendenza a diventare infette per il tipo di germi di cui sono inquinate.

E’ dunque necessario lavarle abbondantemente come segue:
con acqua e sapone, meglio se disinfettante;
poi con acqua sola per rimuovere completamente il sapone;
poi con disinfettanti non alcolici come Bialcol, Citrosil o Preptic molto utili per ridurre il rischio di rabbia.

Il morso del cane e di altri animali carnivori, specialmente se selvatici (gatto, volpe, pipistrello, lince, moffetta) può trasmettere al morsicato una gravissima malattia, chiamata rabbia, che si manifesta nel giro di alcuna settimane; ma che può essere completamente prevenuta mediante cure adeguate (vaccino) di competenza medica.

Chi presta il primo soccorso deve anche, se è possibile:
Identificare l’animale e annotarne tutti i dati relativi, se questo è domestico (nome del proprietario, indirizzo, telefono, vaccinazioni del cane o del gatto);
accompagnare al più presto (ma senza urgenza) il ferito ad un pronto soccorso medico.

Sunrise dubbi e sospetti e molto altro ancora…

Piu’ che un’articolo su un solo argomento, questo vuole essere un’analisi di tutte le cose che infastidiscono in questo momento [...]

Cause e soluzione del debito pubblico

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