Stranezze Italiane

Inserito da Darione On settembre - 10 - 2011 2 COMMENTS

Spesso mi viene da pensare ad alcune stranezze che mi fanno letteralmente andare su tutte le furie, probabilmente i miei pensieri a volte potrebbero essere condivisi da molti, ma noto che non esistendo coesione tra persone si rimane una sola voce fuori dal coro.Ora bando alle cianche e facciamo subito alcuni esempi di stranezze italiane, partendo da uno che urta moltissimo gli automobilisti e non solo.

Parliamo di strade e autostrade, partendo dalla certezza che le autostrade italiane sono considerate tra le piu’ care in assoluto, per percorrere meno di 400km ad esempio tra Como e una nota località balneare come Rimini si sfiora da vicino la spesa di 20 Euro per la sola andata, ma non appena si oltrepassa il confine Elvetico alla dogana di Brogeda e vengono richiesti 40 franchi per il “Bollino” autostradale, si grida allo scandalo, dimenticandosi che con meno di 40 euro annuali si possono percorrere le autostrade Svizzere senza nessuna limitazione.

Interessante anche il Telepass un idea indovinata per poter evitare estenuanti code agli inutili caselli, ma anche qui una stranezza il telepass non é acquistabile per utenti non italiani, come motivazione viene spiegato dagli operatori che mancando un conto di appoggio su di una banca italiana é impossibile l’acquisto, voi direte ma dove stà la stranezza ? Semplicissimo, gli stessi automobilisti esteri che non possono acquistare un “Telepass” possono utilizzare una qualsiasi carta di credito al posto della tessera Viacard e per di piu’ senza firmare assolutamente nessuna ricevuta al casello.

Ovviamente la Società Autostrade lavora strenuamente come dicono i vari cartelli posti sul ciglio della strada per garantire la costruzione della 3 o 4 corsia autostradale, ma ora viene il bello, l’automobilista italiano probabilmente si sente a disagio ad usare le prime due corsie, abbiamo constatato in oltre 800 chilometri di viaggio che la maggioranza del traffico é sempre sulle ultime corsie creando indiscusse inutili colonne lasciando completamente vuore le prime due, stranezze!!

Abbandoniamo le autostrade per passare alle normali strade cittadine, dove si incontrano molto spesso gruppi di ciclisti i quali probabilmente pensano di poter godere di qualche tipo di immunità, capita spesso che questi si mettano a chiaccherare affiancati in gruppetti di 3 o 4 persone lungo strade a rapida percorrenza, rischiando costantemente di venire investiti dalle automobili, ma non appena un automobilista suona per chiedere strada viene solitamente riempito di epiteti di ogni genere.
Purtroppo al momento del fatale incidente ci si dimentica che l’uso del buon senso avrebbe sicuramente salvato qualche vita.
Con piacere parliamo anche di turismo, da sempre l’Italia é meta di pellegrinaggio turistico da ogni parte del mondo, ma negli ultimi anni purtroppo questa realtà stà cambiando, ora si sentono i vari esercenti lamentarsi continuamente a volte a ragione ma spesso a torto, esempio pratico; una normale vacanza di 15 giorni sulla “Riviera Adriatica” per una famiglia tipo di 3 persone utilizzandouna pensione senza pretese in un alloggiamento di 2 o 3 stelle, un ombrellone e lettino, supera agevolmente i 3000 euro, se a questo aggiungiamo qualche “Vizio” raggiungiamo senza problemi la ragguardevole cifra di oltre 4000 euro, per godere di un servizio appena discreto spesso in strutture vecchie ed obsolete, non dimenticandosi che sui nostri amati e risparmiati 4000 euro paghiamo 800 euro allo stato che ovviamente ringrazia con l’inchino.
La stessa famiglia utilizzando un viaggio organizzato all’estero comprensivo di volo aereo, trattamento in Hotel 4 stelle “all inclusive” animazione sul posto e molti altri servizi non supera i 2000 euro, onestamente questo sembra un buon motivo per disertare le spiagge italiane.

In ultimo non poteva mancare la ristorazione, da sempre la cucina italiana é apprezzata in tutto il mondo, ma questo maledetto coperto proprio non se ne vuole andare. Il coperto un’invenzione italiana inutile a antipatica. Sicuramente se il lavandaio ci facesse pagare la tassa sull’uso della lavatrice e del ferro da stiro tutti avremmo da ridire perché ovviamente per poter lavare gli indumenti é necessario l’uso di questi oggetti, come é altrettanto evidente che il ristoratore per poter offrire le sue pietanze debba offrire un tavolo le stoviglie e tutto il necessario altrimenti sarebbe impossibile consumare il cibo, ma in Italia questa é tutta un altra storia, peccato!

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