Immigrazione, nuovo naufragio

E’ di questi ultimi giorni l’ennesima tragedia del mare, che porta la morte a molte persone tra cui molte donne e bambini in fuga dalle coste della Libia in cerca di qualcosa dal nome ormai paradossale di “Libertà” questa tragedia anche se probabilmente la piu’ grave mai avvenuta sulle coste del mediterraneo non sarà sicuramente l’ultima, il motivo per cui avvengono queste tragedie é evidente ma i motivi per i quali le forze politiche mondiali continuano a fare troppo poco non é chiaro, tra i vari paesi dell’europa é un continuo gioco di scaricabarile, un continuo accusarsi di riperdisastrocussioni civili e penali inerenti il problema degli immigranti, ma nella realtà dei fatti sono centinaia le persone che continuano a morire a causa di leggi poco chiare e di guerre inutili.

Ma chi guadagna da queste stragi, i cosidetti scafisti che si potrebbero sicuramente anche chiamare schiavisti, questi uomini senza scrupoli commerciano in vite umane in cambio di denaro, questa é una violazione di ogni genere di legge e queste persone andrebbero sicuramente perseguite in sede penale con condanne esemplari, in modo che perlomeno i famigliari delle vittime sappiano con certezza motivi e cause del disastro.

Oltre a questi Scafisti andrebbero perseguiti anche coloro che vendono queste Carrette del mare, barche in pessime condizioni, prive di ogni servizio igienico dove le persone vengono stipate come in un vagone bestiame prima di andare al macello.

Oggi la comunità politica dovrebbe cercare delle soluzioni vere per prevenire le tragedie invece di limitarsi a piangerle una volta accadute.

Purtroppo la frase che impera tra i politici é “Non abbiamo fondi né sostegno”

Sul fronte dell’immigrazione la situazione è grave e peggiorerà nelle prossime settimane e mesi ma dobbiamo essere franchi: la Commissione europea non può fare da sola “non abbiamo la bacchetta magica” questa era stata l’ammissione solo pochi giorni fa della portavoce del commissario per l’Immigrazione Dimitri Avramopoulos.

Ora viene spontanea una riflessione, oltre 23 mila sono le persone morte in 14 anni nel tentativo di raggiungere l’Europa certamente oltre il 50 per cento in più rispetto alle stime ufficiali e la politica ancora pensa a come risolvere il problema, é mia opinione che non appena anche questa nuova tragedia sarà dimenticata anche la politica avrà un vuoto di memoria, in attesa del prossimo disastro.

A.R