Albo Artigiani LIA ricorso della COMCO

Albo lia è il servizio rivolto alle imprese che vogliono lavorare in Canton Ticino la legge del 4 marzo 2015 é pero’ entrata in vigore dal primo febbraio 2016 ed obbliga le imprese artigianali, persone giuridiche, società di persone o ditte individuali sia estere che svizzere che eseguono lavori nel territorio cantonale ad iscriversi all’albo.

Le domande di iscrizione all’Albo Lia dovevano essere inviate entro il primo ottobre 2016, le attività che devono iscriversi all’Albo Lia comprendono:
le costruzioni in legno e di carpenteria piuttosto che i copritetto, i falegnami, pittori, piastrellisti, gessatori, intonacatori, posatori di pavimenti, vetraio, giardinieri, spazzacamino nonché la costruzione metalliche e la posa di ponteggi e molti altri ancora.
La tassa inizialmente fissata a 2000 franchi é ora è stata abbassata a 600 franchi, oltre alla tassa annuale ed ai depositi cauzionali spesso esagerati.
Oltre tutto la burocrazia per potersi iscrivere è molto complessa e richiede una dose di documenti non indifferenti oltre ad una dose di pazienza certosina.

liaCome se non bastasse l’iscrizione all’albo dipende da tutta una serie di condizioni.
Il dirigente dell’impresa deve disporre di determinate qualifiche professionali e di una sufficiente esperienza professionale, partecipare alle attività dell’impresa con una presenza di almeno il 50% e non aver subito condanne penali contrarie alla dignità professionale.

Inoltre, la domanda d’iscrizione all’albo è accettata unicamente se negli ultimi cinque anni il dirigente dell’impresa non ha subito dichiarazioni di fallimento e non è stato gravato da attestati di carenza beni.

Dopo moltissime polemiche legate a questa nuova legge avvallata se non addirittura sospinte dal Direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali é del 22 novembre il ricorso della “COMCO” che asserisce che la Legge Ticinese sugli artigiani non rispetta il diritto Federale
“l’accesso al mercato di imprese extracantonali” e violerebbe pertanto “la legge federale sul mercato interno (LMI)”. a pensarlo é la Commissione della concorrenza che partendo da due casi di professionisti della Svizzera tedesca ha deciso di fare ricorso al tribunale amministrativo Ticinese vediamo su quali basi:

Due esempi tra i molti possibili, un carpentiere ed un falegname della Svizzera tedesca per iscriversi all’albo artigiani del Canton Ticino devono sottostare una serie di condizioni la procedura è tutt’altro che rapida e gratuita e si scontra con la legge federale sul mercato interno, per la Commissione della concorrenza questi casi vanno esaminati dal Tribunale Amministrativo Ticinese.

Il mercato interno prevede l’obbligo di iscrizione al registro e introduce un ostacolo per chi da fuori Canton Ticino vuole concorrere a qualsiasi mandato e così una legge nata per contrastare la concorrenza sleale del vicino frontalierato Italiano da subito crea i maggiori ostacoli all’interno del proprio cantone.