Muore Sai Baba

Inserito da Darione On aprile - 28 - 2011 ADD COMMENTS

Chi e’ Sai Baba? Un Divino o un demonio, un mago o un fattucchiere, un fanatico di religioni occulte o un ciarlatano? Neinte di tutto cio’. Sai Baba e’ semplicemente un uomo straordinario che segue le leggi della natura e dell’universo comprendendo quanto sia importante staccarsi da ogni pregiudizio, da ogni dogma e rintracciare la fondamentale unita’ di ogni credo religioso. Sathya Narayana Raju (questo e’ il suo vero nome) nasce il 23 novembre 1926 a Puttaparti, un piccolo miserabile villaggio dell’India del sud, a 160 km da Bangalore.
La sua nascita viene annunciata da strani segni che non vengono bene decifrati dai famigliari. Gli strumenti musicali suonano da soli come volessero annunciare l’apparizione di un prodigioso condottiero spirituale destinato a capovolgere il destino dell’umanita’. Alla nascita non ce’ nulla che possa far pensare ad una incarnazione di DIO.

Non arriva un angelo ad annunciare alla madre che sta per partorire un corpo che trasporta il Divino. La nascita e’ come quella di tutti i bimbi di questo mondo. Per tre anni la mamma lo alleva con l’amore tipico delle mamme, ma ecco che si scopre una strana capacita’ posseduta dal piccolo Sathya. Egli fa apparire dall’aria aggetti e frutta che dona ai suoi piccoli amici. E’ l’inizio dei “lila”, i miracoli che Sai Baba chiama i “giochi del divino”.

E sono proprio i miracoli che incuriosiscono la gente. Da un albero di tamarindo, che sorge sulla collina di Puttaparti (PUTTAPARTHI) Sai Baba fa crescere frutti diversi. Mango, banane, papaie, mele e cocchi nascono da una stesso ramo e vanno a gratificare i compagni che oramai riconoscono la divinita’ del piccolo Sathya. I bambini, nella loro semplicita’ ed innoccenza, arrivano sempre prima degli adulti. Gli anni della scuola comportano delle necessita’ tra cui l’allontanamento dai genitori, finche’ nel 1940 dichiara di essere Sai Baba, incarnazione di Dio sceso in terra per risvegliare la divinita’ che alberga in ogni un uomo e per riportare a galla la verita’, l’amore, la giustizia, la rettitudine e diffondere la pace nel mondo.

Sono dichiarazione forti e sicure quelle che fa il piccolo Sathya, soprattutto se si pensa che ha appena 13 anni. I devoti cominciano ad arrivare, affollano la sua misera casa. Chiedono delle prove. Il piccolo lancia in aria i petali che, cadendo, vanno a disporsi in maniera tale da formare il nome Sai Baba in telegu, la lingua locale. In alcuni templi succede uno strano fenomeno. I devoti che si recano a pregare al tempio, al posto della statua di Dio vedono il volto sorridente di Sathya. Inizia cosi’ il pellegrinaggio di chi ha voglia di spiritualita’, non senza difficolta’, fino al villaggio che ospita l’incarnazione divina. Le notizie di diffondono, curiosi e devoti van ben presto ad affollare la casa di Baba. Il piccolo ASHRAM (tempio di meditazione costruito da lui) non e’ sufficiente ad ospitare i pellegrini che devono affrontare anche il problema del vitto. E’ Sai Baba che provvede materializzando il cibo per sfamare centinaia di persone presenti al suo Darshan. Darshan vuol dire apparizione e fa riferimento al momento in cui il maestro appare ai devoti.

Durante i suoi primi anni di apostolato, chi ha avuto la fortuna vederlo, assiste a grandi miracoli, la materializzazione della statua di Schiva (Dio) dalla sabbia del fiume Citravaty, confinante con il suo paesino; le aqcue di in fiume in piena sono state da Lui dirottate, l’arresto della pioggia. Fino a qualche anno fa era possibile avvicinare il Maestro con grande facilita’ e assistere, cosi’, in diretta, a guarigioni mairacolose, o a vere e proprie rianimazioni di cadaveri…… Sai Baba si dichiara il salvatore atteso della storia.

Antichi e sacri testi annunciano che grandi Avatar per essere tali devono portare dei segni ben precisi. L’avatar (persona illuminata) deve avere innanzi tutto dei segni cutanei sulla parte sinistra del corpo e sono rappresentati da un neo sulla guancia e da un Garuda (aquila) sull’emitorace sinistro. A fianco dei segni cutanei l’Avatar deve possedere i 15 Kalas ( attributi divini) e sono: -controllo assoluto sul corpo fisico – controllo delle facolta’ psichiche – controllo su tutti gli elementi della natura. In termini più precisi significa onnipotenza, onniscienza, onnipresenza. Sai baba possiede i segni cutanei di Dio e si legge nelle profezie l’annuncio dell’arrivo di questo grande AVATAR nella nostra epoca.

Sai baba viene annunciato in maniera precisa, fotografica, viene specificato il suo albero genealogico il luogo in cui sarebbe nato, l’eta’ che avrebbe raggiunto prima di lasciare il suo corpo fisico, tutte le tappe della Sua missione e le sue conquiste mondiali nel campo della spiritualita’.
“E PER VOI UNA GRANDE GIOIA” dice Sai Baba essere presenti a questa guerra del Divino contro il male che intrappola il mondo. Non perdete questa occasione di partecipare al più’ grande scontro della storia della creazione; partecipate anche voi come combattenti del Divino in difesa dei valori del Dharma (rettitudine) Prema (l’amore) Shanti ( la pace) Sathya (verita’) e in fine Aimmshi (la non violenza).

Purtroppo domenica 24 aprile 2011, questa persona veramente speciale ci lascia, e lascia anche un grande vuoto, al suono di amore, pace ed umiltà, per il mezzo milione di persone in lacrime a Puttaparthi, India meridionale, Sathya Sai Baba era un dio vivente. E come gli uomini santi è stato sepolto, non cremato com’è uso tra gli hindu. Ovunque colore zafferano, a indicare la santità.

Baba è stato sepolto tra salve di cannone e onori di Stato nel suo ashram, il centro spirituale divenuto meta di milioni di pellegrinaggi da tutto il mondo, e che ora sarà un memoriale.
Sai Baba muore a 84 anni: un po’ in anticipo rispetto alla sua stessa previsione, che aveva indicato il 2019. Ieri gli avevano reso omaggio i leader politici, Sonia Gandhi presidente del Congress Party e il premier Manmohan Singh, e i rappresentanti dell’opposizione. L’influenza del Sai Baba andava ben oltre la sfera spirituale.
La Fondazione di Sai Baba è un tesoro che vale 400 miliardi di rupie, 9 miliardi di dollari secondo il quotidiano Economic Times. Un trust creato da Sai Baba per gestire una rete benefica di ospedali, università e scuole gratuite per i poveri, ma anche immobili e denaro, gioielli e pietre preziose con cui i seguaci esprimevano la loro devozione oltre che con bonifici e versamenti. Tra loro Isaac Tigrett, fondatore degli Hard Rock Café, che vendette la propria quota nella catena di locali per destinarla alle attività sociali del Sai Baba Trust.

Ora in attesa di un successore, speriamo che il capitale risparmiato in tanti anni, non prenda inspiegabilmente il volo.

Giappone rischi per il pianeta

Inserito da Darione On marzo - 13 - 2011 ADD COMMENTS

In molti si domandano le conseguenze del terremoto in Giappone, abbiamo cercato per voi alcune tra le notizie piu’ interessanti, la nostra redazione  pone invece una domanda a tutti, quanto di tutto quello che stà accadendo é causa dell’ignoranza e sopratutto dell’egoismo dell’uomo ??

Dobbiamo temere per le centrali nucleari ??

Di seguito alcuni spunti interessanti.

In seguito al terremoto in Giappone si è spostato di 15 cm l’asse terrestre. Gli scienziati russi dicono che è un frutto dell’impatto dell’avvicinamento della Luna al nostro pianeta e dei processi che si stanno verificando sul Sole.L’intera isola del Giappone si è spostata di 2,4 metri.Per il momento nessuno sa dire quali conseguenze globali attendono il nostro pianeta.

Il terremoto ha provocato l’accellerazione della rotazione della Terra, accorciando la lunghezza del giorno di 24 ore di 1,8 microsecondi, secondo geofisico Richard Gross della NASA’s Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California.Il terremoto ha spostato l’isola principale del Giappone di circa 8 metri, secondo Kenneth Hudnut della US Geological Survey. Il terremoto ha inoltre spostato l’asse terrestre cifra di circa 6 1 / 2 pollici (17 centimetri), ha aggiunto Gross.

Non c’è nessuna evidenza di un movimento significativo dell’asse terrestre in seguito al terremoto avvenuto ieri in Giappone: è quanto risulta dalle prime misure effettive fatte dal centro di riferimento mondiale in questo campo, il Centro di Geodesia Spaziale dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) a Matera. Si ridimensionano così le stime rese note ieri, che in alcuni casi parlavano di uno spostamento di 10 centimetri.
Le prime misure al mondo basate su osservazioni ed elaborate dall’Asi dimostrano che lo spostamento dell’asse terrestre è stato contenuto entro 1 o 2 centimetri.

Nel 2010, un altro terremoto in Cile aveva spostato l’asse di 8 cm. Il terremoto a Sumatra, nel 2004, di 7 cm.
L’asse terrestre è inclinato rispetto alla perpendicolare al piano dell’eclittica: questa inclinazione, combinata con la rivoluzione della Terra intorno al Sole, è causa delle stagioni. L’entità dell’inclinazione varia ciclicamente tra circa 22,5° e circa 24,5° con un periodo di 41.000 anni; attualmente è di 23°27’ ed in diminuzione.

Inoltre l’asse terrestre ruota lentamente intorno alla perpendicolare all’eclittica, descrivendo un doppio cono e compiendo un giro ogni 25.800 anni (52″ all’anno). Questo moto è chiamato precessione degli equinozi ed è dovuto alla forza di marea esercitata dalla Luna e dal Sole.

Vi sono infine delle oscillazioni dell’asse di minore entità (circa 20″) con un periodo più breve (circa 18,6 anni): quest’ultimo moto è detto nutazione.
Grossi spostamenti dell’asse terrestre, influirebbero naturalmente sul clima del pianeta, cosa che nel passato remoto sembra sia già accaduto, più volte.
Secondo diverse fonti “attendibili” provenienti dalla scienza ufficiale, l’asse in teoria si potrebbe spostare fino a 50 metri senza avere conseguenze serie su clima ed altro, ma la realtà dei fatti dimostra esattamente l’opposto.

Masashi Goto, ex progettista di centrali nucleari giapponesi, ha accusato apertamente il governo giapponese di occultare la verità sugli impianti nucleari. Secondo la Bbc che ha riportato la conferenza stampa tenutasi a Tokyo, Goto ha sostenuto che uno dei reattori dell’impianto di Fukushima-Daiichi è «altamente instabile» e che le conseguenze di un’eventuale fusione sarebbero «tremende».
I reattori di Fukushima-Daiichi secondo l’esperto sarebbero sottoposti a aumenti di pressioni ben oltre i livelli previsti quando sono stati costruiti e c’è il rischio di una esplosione con materiale radioattivo sparato su un’area molto vasta. Descrivendo lo scenario peggiore, l’esperto ha detto che «potrebbero esserci molte Cernobyl». La posizione di Goto, però, non è condivisa da altri esperti secondo i quali il peggio potrebbe essere evitato perché il cuore dei reattori è molto probabilmente intatto.
A favore starebbe giocando anche il fattore tempo.

In Giappone sono diversi i reattori nucleari che presentano problemi. In primo luogo c’è Fukushima Daichi dove sabato è esplosa la copertura del contenimento del reattore n.1, e il numero 3, dove si teme possa ripetersi la stessa deflagrazione.

Altra centrale in difficoltà è quella di Oaganawa, dove addirittura venerdì si era sviluppata un incendio. I problemi sono legati al malfunzionamento delle pompe dei circuiti di raffreddamento.
Intanto il sistema di raffreddamento del reattore n.2 della centrale nucleare di Tokai, 120 chilometri a nord di Tokyo, è ora in funzione secondo la Japan Atomic Power, che gestisce l’impianto. La Jpa ha precisato che due dei tre generatori usati per il raffreddamento sono in avaria ma che il terzo è in funzione.

La sindrome di Truman

Inserito da Darione On febbraio - 8 - 2011 ADD COMMENTS

Sentirsi prigionieri di una trasmissione di cui sono i protagonisti involontari, o essere convinti che ogni gesto del loro quotidiano venga trasmesso dalle TV di tutto il mondo: sono i sintomi principali di coloro che soffrono della cosidetta Sindrome di Truman, turbe psicologica che prende il nome dal bellissimo film di Peter Weir, ‘The Truman Show’.
In questo film, Jim Carrey interpreta Truman Burbank, un giovane dall’esistenza perfetta che scopre poco a poco come tutti coloro che lo circondano sono degli attori: lui ‘ infatti il protagonista ignaro del reality show pi’ seguito al mondo.
Secondo alcuni psichiatri, un tale disturbo ‘ la conseguenza del culto della celebrit’ che dilaga nella nostra societ’ moderna.

Si punta il dito principalmente contro i reality in TV, l’uso esagerato di Internet e la dipendenza da alcune serie televisive, tutti colpevoli di trasformare personaggi virtuali e fittizi in amici intimi, confondendo realta’ e finzione e rendendo impossibile la comunicazione con persone in carne ed ossa. Per uscire da questa situazione, i pazienti affetti dalla Sindrome di Truman cullano spesso fantasie di suicidio, sola via di scampo da un tale claustrofobico incubo

Mai il pc nella camera di un adolescente, attivare sistemi di protezione ed essere chiari sui rischi.
Per gestire i rischi della rete nella prima adolescenza arrivano 10 indicazioni della Societ’ Italiana di Pediatria e della Societ’ Italiana Medicina dell’Adolescenza – rivolte ai genitori – per un corretto uso di internet, da parte dei propri figli.

1. Consentire loro di navigare in Internet solo se c” in casa una persona adulta e, comunque, identificare insieme a loro “regole condivise” evitando – se possibile – di imporle.

2. Possibilmente, non collocare il computer nella loro camera e comunque posizionare lo schermo in modo da renderlo visibile a chi entra o soggiorna nella stanza.

3. Impratichirsi almeno un po’ all’uso del computer per non dar loro la sensazione di poter operare indisturbato senza possibilit’ di controllo .

4. Utilizzare i sistemi di protezione attualmente disponibili per inibire l’accesso ai siti non adatti ad un adolescente.

5. Parlare abitualmente con loro dell’utilizzo che fanno di Internet, stimolandoli con domande e cercando di rilevare eventuali reticenze.

6. Raccomandare loro, se entrano in una chat-line, di non dare mai (n’ chiedere) indirizzo di casa o di scuola, numero di telefono, o qualunque informazione personale che possa identificarli.

7. Raccomandare loro di non inviare mai (n’ chiedere) foto o filmati a chi non conoscono personalmente e, comunque, chiedere sempre il permesso ai genitori prima di inviare una loro foto o filmato anche ad un amico conosciuto.

8. Essere chiari (anche se non allarmistici) sui rischi che possono derivare dal contatto in Internet con sconosciuti.

9. Evitare che siano in Internet (e particolarmente in chat) nelle ore serali. Abituarli ad avvisare sempre i genitori se qualche “amico di chat” si fa insistente.

10. Navigare e “chattare” qualche volta insieme a loro, per indurli ad una confidenza maggiore con i genitori.

I consigli per i ragazzi……….

1) Sii diffidente nei confronti di chi vuole sapere troppe cose. Non dare nessuna informazione su di te o sulla tua famiglia senza averne prima parlato con i tuoi genitori.

2) Se ricevi o vedi qualcosa che ti crea disagio non cercare di saperne di pi’ da solo: parlane con i genitori o insegnanti.

3) Se hai intenzione di incontrare qualcuno che hai conosciuto via Internet, informa sempre prima i tuoi genitori e consiglia, a chi vorrebbe conoscerti, di fare lo stesso. E comunque non andare mai da solo all’appuntamento.

4) Evita i siti “a pagamento” con carta di credito o anche solo il tuo nome e indirizzo e-mail.

5) Se capiti in un sito dove ‘ scritto “accesso vietato ai minori” rispetta quell’indicazione.

Curare la sindrome di Down gia’ nell’utero…….

Inserito da Darione On febbraio - 8 - 2011 1 COMMENT

La sindrome di Down un giorno potrebbe essere ‘curata’ in utero, quantomeno riducendo nel nascituro alcuni dei sintomi tipici della trisomia del cromosoma 21, come il ritardo mentale.

E’ la strada che lasciano intravedere i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Obstetrics and Gynecology diretto da Catherine Spong del National Institute of Health di Bethesda nel Maryland. I feti di topolini Down sono stati trattati in utero con composti che proteggono i nervi in sviluppo. Dopo la nascita i cuccioli presentano ridotta sintomatologia rispetto ai non trattati. Gli esperti Usa sperano che il loro studio, anche se all’inizio, rappresenti una svolta terapeutica: una volta scoperto di attendere un bimbo Down, si potrebbe iniettare la terapia in utero.

Nei topi questo ha in parte funzionato: i ricercatori hanno iniettato due sostanze naturali neuroprotettive presenti nel cervello in sviluppo, NAP e SAL, nelle topoline in attesa di cuccioli Down. Le sostanze hanno permesso di prevenire i danni neurali cui sono condannati i feti malati.

Mentre nel resto del mondo è ancora studiata e valutata, in alcuni paesi la dipendenza da Internet è ufficialmente diventata una malattia. Persino l’American Journal Of Psychiatry, la bibbia di chi lavora nel mondo della psichiatria, ha di recente proposto l’aggiunta di una “dipendenza da Internet e videogiochi” al Manuale di diagnostica e statistica dei disordini mentali.
“L’era di Internet è iniziata solo da pochi decenni e ha già lasciato profonde tracce nella nostra psiche. La rete, i calcolatori, invadono gli spazi sacri della nostra vita quotidiana, anche quelli interiori”, spiega Nadia Giannalia, psicoterapeuta palermitana. “Internet non è la causa, ma semplicemente il sintomo di un disturbo della personalità che colpisce i soggetti avrebbero trovato altre dipendenze, comunque”.

Si può cominciare a parlare di Internet-dipendenza (net addiction) in senso patologico quando si superano le sei ore di navigazione al giorno e iniziano a manifestarsi sintomi l’insonnia, difficoltà a concentrarsi, stress fisico o mentale, irascibilità e desiderio incontrollato dell’on-line. Dietro le persone colpite da questa dipendenza si celano spesso storie di solitudine e di abbandono.

“Uno dei più frequenti bisogni di dipendenza nasce dal timore di essere abbandonati. I soggetti colpiti mostrano atteggiamenti adesivi, compiacenti, remissivi. Sono delle persone che prendono difficilmente delle iniziative, hanno sempre bisogno di una conferma o dell’approvazione altrui. Assumersi delle responsabilità è per loro di una difficoltà quasi insuperabile”, continua la psicoterapeuta. Spesso per gli affetti da net addiction le uniche vere relazioni sono quelle con il computer, su cui riversano ogni emozione. Per loro gli amici del web e le relazioni di rete sono reali.

Riescono persino a tollerare di essere “maltrattati” e di subire trattamenti spiacevoli o esperienze sgradite in chat, o cupe storie di sesso virtuale. “Anche questo scaturisce da una mancata fiducia in se stessi. Le vittime di questa dipendenza si sentono inette nella vita reale, mentre in rete assumono un ruolo, trovano un mondo parallelo, dove riescono a essere quello che nella vita reale non sono”, spiega ancora Nadia Giannalia. Non esistono ancora terapie o trattamenti specifici, e spesso i dipendenti da Internet non hanno alcuna percezione della loro malattia. “È molto difficile agganciarli – conclude la psicoterapeuta – perché si tratta di persone che in fondo si sentono realizzate. Chiusa la porta della loro stanza e acceso il computer, cominciano a vivere dentro una simulazione che li cautela dalla vita reale”.

Sunrise dubbi e sospetti e molto altro ancora…

Piu’ che un’articolo su un solo argomento, questo vuole essere un’analisi di tutte le cose che infastidiscono in questo momento [...]

Cause e soluzione del debito pubblico

Il debito pubblico si crea quando gli stati spendono più di quello che incassano. Per finanziare il debito gli stati [...]