La carta dei principi ambientali

Inserito da Darione On febbraio - 15 - 2011 ADD COMMENTS

Gia’ nel lontano 1997 si parlava intensamente di ambiente, le idee erano buona, ma quante di queste sono state effettivamente messe in pratica, a voi l’ardua sentenza.

Per l’educazione ambientale orientata allo sviluppo sostenibile e consapevole . FIUGGI 24 Aprile 1997 Premessa I Ministeri italiani della Pubblica Istruzione e dell’Ambiente hanno promosso dal 1987 intese, protocolli, circolari, accordi per il coordinamento delle iniziative nel campo dell’educazione ambientale. Dall’ottobre 1996 èattivo il comitato interministeriale di indirizzo e coordinamento.

Il Comitato si è insediato il 31 ottobre, decidendo tra l’altro di dedicare le iniziative del 1997 alla memoria di Antonio Cederna, ed ha promosso il Seminario di aggiornamento “A scuola d’ambiente” svoltosi a Fiuggi dal 21 al 24 aprile 1997, primo atto di un’azione programmatica di coordinamento e di indirizzo finalizzata a dare vita ad un efficace ed organico Sistema Nazionale per l’educazione ambientale. Dopo le conclusioni dei lavori del Seminario, il Comitato propone una Carta dei principi rivolta agli operatori, all’opinione pubblica, ai cittadini italiani sulla quale apre una vasta consultazione in vista della convocazione della prima settimana nazionale dell’educazione ambientale. ARTICOLI :

1. L’umanità è posta di fronte ad una grande sfida educativa: rendere praticabile lo sviluppo sostenibile, garantendo il soddisfacimento dei bisogni attuali senza compromettere le possibilità delle generazioni future. L’educazione può rendere le persone più sensibili rispetto alle questioni etiche e ambientali, ai valori e alle attitudini, alle abilità e ai comportamentinella prospettiva dello sviluppo sostenibile.

2. La Carta dei principi dell’educazione ambientale in Italia si rivolge ai cittadini di ogni età come alla Pubblica Amministrazione, alle imprese come ai lavoratori, alle scuole come alle agenzie educative del territorio. La Carta orienta la ricerca, la riflessione, il confronto, la diffusione, la qualificazione, la socializzazione delle scelte pubbliche volte allo sviluppo sostenibile e si integra con il processo di rinnovamento delle strutture educative del sistema formativo.

3. La Carta si rivolge alle bambine ed ai bambini, i soggetti in età evolutiva, che sono cittadini di oggi e di domani. Le bambine e i bambini hanno il diritto di formarsi una propria opinione, di esprimerla liberamente, di essere coinvolti nelle decisioni che riguardano le risorse e lo sviluppo. Le istituzioni pubbliche devono garantire tale diritto contribuendo a prepararli ad assumere le responsabilità della vita in una società libera, in uno spirito di comprensione, di pace, di tolleranza, di equità, di opportunità, fra i sessi e fra tutti i popoli, i gruppi etnici, nazionali e religiosi.

4. L’educazione allo sviluppo sostenibile deve divenire un elemento strategico per la promozione di comportamenti critici e propositivi dei cittadini verso il proprio contesto ambientale. L’educazione ambientale forma alla cittadinanza attiva e consente di comprendere la complessità delle relazioni tra natura e attività umane, tra risorse ereditate, da risparmiare e da trasmettere, e dinamiche della produzione, del consumo e della solidarietà. L’educazione ambientale è globale e comprende l’istruzione formale, la sensibilizzazione e la formazione. L’educazione ambientale si protrae per tutta la durata dell’esistenza, prepara l’individuo alla vita e coinvolge, direttamente e continuamente, tutte le generazioni sulla base del principio che ognuna ha qualcosa da imparare dalle altre.

5. L’educazione ambientale deve divenire componente organica di tutte le politiche pubbliche, quelle formative ed ambientali innanzitutto. La tutela e la valorizzazione delle risorse naturali e umane implicano norme e scelte semplici che definiscono una nuova cittadinanza e convivenza delle specie viventi. L’educazione ambientale deve orientare l’intervento delle istituzioni e il ruolo delle comunicazioni di massa.

6. L’educazione ambientale interloquisce con il funzionamento e l’evoluzione degli ecosistemi naturali, con le modificazioni indotte dalle attività umane con i contributi della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica. In ambito scolastico l’educazione ambientale non è circoscrivibile entro i confini di una nuova materia,né si può identificare con qualche contenuto preferenziale; l’educazione ambientale è interdisciplinare e trasversale, lavora sui tempi lunghi.

7. L’educazione ambientale contribuisce a ricostruire il senso di identità e le radici di appartenenza,dei singoli e dei gruppi, a sviluppare il senso civico e di responsabilità verso la res pubblica, a diffondere la cultura della partecipazione e della cura per la qualità del proprio ambiente, creando anche un rapporto affettivo tra le persone, la comunità ed il territorio.

8. Le attività ed iniziative di educazione ambientale, pur nella varietà di forme e stili organizzativi, pur senza pretese di esaustività: coinvolgono conoscenze, valori, comportamenti, esperienze dirette per il rispetto e l’interazione tra la pluralità delle forme di vita presenti nell’ambiente; hanno la possibilità di costruire e diffondere una cultura moderna “capace di futuro”, capace cioè di andare oltre la dimensione dell’usa e getta e di ispirare le proprie azioni al “senso del limite”; promuovono opportunità e contesti per favorire lo sviluppo di qualità dinamiche, per costruire la capacità di prendere decisioni in condizioni di incertezza, per far crescere la consapevoIezza che la capacità di prevedere non si può disgiungere dalla disponibilità ad affrontare l’imprevedibile, per educare al confronto e alla gestione dei conflitti, tra punti di vista diversi; rafforzano coerenze tra l’agire e il sapere, tra l’enunciazione ed il comportamento.

9. L’educazione ambientale si esprime attraversol’agire educativo e l’educare agendo. Richiede: percorsi in cui capire, osservare, fare, curare, che coinvolgono valori, saperi, conoscenze, opinioni, emozioni, operatività, relazioni, sui quali si costituiscono proposte ed elementi di un futuro possibile; spirito esplorativo e processi di costruzione delle conoscenze (piuttosto che la trasmissione dei saperi); innovazione metodologica, didattica e organizzativa, coinvolgendo tutte le agenzie della formazione, lavorando per progetti, in una dimensione di ricerca vera e aperta, lungo percorsi trasversali, creando i presupposti per un diverso rapporto con le discipline e tra le discipline; modificazione dei ruoli tradizionali di insegnamento/apprendimento; cooperazione fra la scuola, le altre agenzie formative e i cittadini .

10. Ogni individuo ha un ruolo importante e insostituibile per l’educazione ambientale e per il mantenere, salvaguardare e migliorare la qualità dell’ambiente, quale cittadino singolo e protagonista di movimenti collettivi ed associazioni; quale produttore di beni e di servizi, di rischi, inquinamenti e rifiuti; quale consumatore di beni e servizi, di risorse esauribili in forme diseguali.

E’ compito delle amministrazioni pubbliche centrali e periferiche, organizzare, promuovere e favorire attività di educazione ambientale, che è anche una competenza istituzionale propria e specifica, da coordinare e integrare in una rete costituita dai soggetti pubblici e privati che svolgono attività di educazione ambientale sul territorio. L’Italia ribadisce gli impegni internazionaliper la qualificazione e il rafforzamento delle attività di educazione ambientale.

Quis custodiet ipsos custodes

Inserito da Darione On febbraio - 12 - 2011 4 COMMENTS

Quis custodiet ipsos custodes ? Letteralmente “Chi sorveglirà i sorveglianti stessi” questa semplice frase é giorni che mi balena nella testa pensando ai Casino’ in canton Ticino, ponendo un pensiero di riguardo al Casino’ Admiral di Mendrisio.
Da alcune settimane, soli o con amici frequentiamo saltuariamente la sala in quel dell’Antico Borgo, questa occupa un ala di un noto centro commerciale, ma veniamo al sodo, nelle ultime 5 settimane abbiamo testato e provato parecchie volte la fortuna, ben consapevoli del fatto che comunque il gioco d’azzardo ha sempre e solo un vincitore “Il Banco” ma noi amanti delle Slot Machines tentiamo comunque la Sfortuna.

Ora il vero problema nasce dalla percentuale e dal modo in cui le vincite vengono erogate, alcuni mesi fà il casino aveva lanciato una campagna pubblicitaria con lo slogan; ” Da noi vinci di piu’ ” dopo aver chiesto praticamente a tutto il personale della sala cosa significasse questo slogan e sopratutto in che percentuale si vincesse di piu’, nessuno fu in grado di dare neppure la minima risposta.

L’unica cosa certa era il chiaccherio dei visitatori con il solito noioso lamento “qui non pagano, le hanno strette” ora, sono passati alcuni mesi, é stata aperta una nuova ala con altre Slot, ma il chiaccherio di gente intenta a lamentarsi é sempre maggiore, e le sale sono sempre meno affollate, ora voi direte: ovviamente chi non vince si lamenta sempre, ma la questione é molto diversa, tutti i giocatori sperano nella vincita consapevoli che questa avviene assai di rado, ma tutti vorrebbero invece la possibilità di divertirsi per qualche ora, senza essere spennati come tacchini.

Questo pero’ non avviene, abbiamo provato personalmente l’ebrezza di oltre 500 tiri effettuati in pochissimi minuti senza neppure la possibilità di giocare, la Slot ingurgita soldi senza tregua e senza dare nessuna possibilità di gioco allo sfortunato giocatore, con alcuni amici, in diverse occasioni abbiamo provato e riprovato, abbiamo guardato altri, il risultato é sempre lo stesso; i soldi vengono inghiottiti senza tregua, con pochissime vincite, abbiamo constatato con persone differenti giocate tra i 300 e i 500 tiri con pagamenti irrisori, in meno di 15 minuti il denaro veniva risucchiato dalle Slot vampire.

Sono state chieste spiegazioni al personale, che per la maggior parte del tempo é indaffaratissimo ad essere introvabile, é stato chiesto alle casse, dove con 15 persone in colonna per il cambio denaro, una sola veniva aperta, ma purtroppo sempre senza nessuna risposta, forse ci si dimentica che é il cliente a permettere il pagamento dei salari.

Viene spontaneo chiedere, come questo sia possibile, il giocatore in caso di dubbi, dovrebbe trovare personale competente, in grado di dare spiegazioni logiche e sensate, il giocatore dovrebbe poter visionare delle statistiche, che indichino il grado di pagamento delle Slot, in molti abbiamo tentato di capire il metodo di remunerazione di queste macchine, ma sino ad oggi nessuno é stato in grado di spiegarlo, in rete molte congetture ma nessuna risposta, quel poco che é dato di capire, é che il sistema é talmente complesso da non essere capito praticamente da nessuno!

Alla base dei Casino’ dovrebbe esserci totale trasparenza e rispetto del cliente, dalla nostra piccola esperienza questa non é stata trovata, vorremmo solo chiarezza chi lo desidera puo’ liberamente lasciare commenti.

Il Villaggio di Piedone

Inserito da Darione On febbraio - 12 - 2011 3 COMMENTS

A Binago, un piccolo paese in provincia di Varese, esiste un parco giochi per bimbi molto attrezzato ma soprattutto molto sicuro.

Nato quasi per caso da una brillante intuizione di un gruppo di amici, si è poi concretizzato sfruttando un intero capannone industriale e dando vita ad una vera e propria riconversione industriale.

“Siamo un gruppo di amici e tutti noi abbiamo dei bimbi. Tutti noi abbiamo avuto il problema di come gestire le festicciole di compleanno oppure dei momenti ricreativi dei nostri cucciolotti” – afferma Massimo, socio titolare della nuova realtà – “Nella nostra zona non ci sono parchi gioco attrezzati e così, quasi per caso, è nata l’idea di costruircene uno per nostro conto.

Abbiamo cominciato a visitare le fiere di settore. Ci siamo fatti una cultura dei giochi e poi, in Germania, abbiamo trovato questa formula innovativa che, ad oggi, non ci risulta essere mai stata applicata in Italia.
Abbiamo rilevato un intero capannone industriale, l’abbiamo arredato con i giochi professionali, abbiamo creato un’area interna di ristoro ed ora siamo attivi sul territorio.”

In realtà, è un vero parco giochi ricostruito all’interno dell’edificio che di industriale oramai ha ben poco.

Giochi e strutture a norma, colori e disegni su tutti gli interni, travi e soffitti inclusi. Anche le porte sezionali originali sono state colorate con bellissimi disegni, eseguiti tutti da un pool di disegnatori e di scenografi professionisti.

Questo parco giochi coperto, uno tra i più grandi in Italia, è pronto ad accogliere bimbi e genitori con una serie di giochi e di spazi di sicuro coinvolgimento psicomotorio.

La struttura che copre un’area di oltre 1600 mq, è progettata e realizzata secondo criteri psicomotori che consentono un’attività ludico ricreativa al pari di una palestra, con una scelta di elementi che favoriscono la mobilizzazione del corpo del bambino, stimolando le sue capacità di reazione e di adattamento con aree dedicate a ciascuna fascia di età, appositamente strutturate per limitare le interazioni di soggetti con troppi anni di differenza.

Non è dunque solo un’area per feste di compleanno, battesimi, comunioni, ma anche un’area per trascorrere serenamente il tempo.

SOFTPLAY è l’area dedicata ai più piccoli: un’area protetta e riservata con moduli morbidi, accessi semplificati alla play land, separati dai più grandi, dove muovere i primi passi fuori dall’ambiente di casa.
Un’occasione per le mamme di interagire con i propri figli alla scoperta di un nuovo mondo.

Playground è una struttura su più livelli dove il bambino può avventurarsi per ore in aree sempre diverse, fatte di scivoli, sali scendi, ed un’infinita varietà di ostacoli e proposte stimolanti. Tutti i percorsi sono studiati affinché il bambino faccia ginnastica mentre interagisce in uno spazio sicuro, delimitato, senza giocattoli, ma interamente da giocare, che accoglie il suo bisogno di movimento e lo fa diventare gioco costruttivo, lo rende teatro, spettacolo, comunicazione.

Nel cuore della struttura trova posto la città delle palline (Ballooncity), un’enorme area in cui vi sono cannoni, fontane e canestri con cui divertirsi.

Il Villaggio di Piedone ha curato anche lo spazio di accoglienza per gli adulti, predisponendo alcune zone in modo che il genitore possa interagire con i propri figli, sostare comodamente ad osservare i bambini o svagarsi negli spazi a lui dedicati.

Materiali, attrezzature e giochi rispettano rigorosamente gli standard costruttivi previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza e di igiene personale nei luoghi ricreativi.

Tutti gli spazi sono progettati seguendo attentamente le norme vigenti. Un sistema di telecamere a circuito chiuso in ogni ambiente, con monitor distribuiti in tutta la struttura e centro di controllo consentono la costante sorveglianza dei giochi.

E’ un parco giochi simpatico e divertente e merita veramente una visita.

http://www.ilvillaggiodipiedone.com/

Swissact compie 20 anni

Inserito da Darione On febbraio - 9 - 2011 ADD COMMENTS

Swissact nasce nel ormai lontanissimo 1991, in quei tempi i siti internet erano ottimizzati per essere visti con i modem a bassa velocità, con pochissimi colori e praticamente senza foto, nel corso degli anni la rete si é evoluta e con l’avvento della banda larga ora i siti sono divenuti sempre piu’ colorati e con sempre maggiori informazioni fotografiche.

Questa é la terza volta che swissact si “lava la faccia” nella speranza di avere sempre il successo ottenuto in questi anni, la redazione é cambiata, inizialmente vi erano oltre 30 volontari che collaboravano per il gusto di poter essere attivi nella grande rete, negli ultimi anni purtroppo tutte queste collaborazioni sono venute a mancare, ora con questa versione 2011 saremmo veramente felici se vi fossero nuovi volontari per questa avventura.

Se volete accettare una nuova sfida, inviateci un mail, e saremmo felici di avervi come collaboratori in questa nuova avventura.

Un momento difficile per l’intera umanità

Un momento difficile per l’intera umanità, centinaia di domande senza risposta di ogni genere ed in ogni settore, questo articolo [...]

Sunrise dubbi e sospetti e molto altro ancora…

Piu’ che un’articolo su un solo argomento, questo vuole essere un’analisi di tutte le cose che infastidiscono in questo momento [...]