Toxoplasmosi

Inserito da Darione On agosto - 10 - 2011 ADD COMMENTS

Tra le patologie che gli animali possono trasmettere all’ uomo (zoonosi) la toxoplasmosi è forse la più famosa e riveste una notevole importanza in quanto, anche se non è eccessivamente dannosa per gli individui adulti, è invece drammaticamente pericolosa per quelli immunodepressi (malati di tumore sottoposti a chemioterapie, malati di aids, etc.) e per il feto.

Proprio quest’ultima forma di patogenicità fa sì che la toxoplasmosi sia tra le patologie controllate e su cui si informa dettagliatamente il paziente umano, all’ atto della diagnosi positiva di gravidanza.

Cos’è dunque questo mostro di cui si sta parlando e di tanta feroce cattiveria! Non è altro che un microrganismo, un protozoo, del diametro di 4 – 17 millesimi di millimetro (cioè 4-17 micron) denominato Toxoplasma Gondii, parassita dell’ intestino dei felini domestici (com’è il GATTO) e selvatici.
In questi ospiti è pressochè asintomatico, causa al massimo una lieve enterite e il gattino costituisce la fonte primaria di diffusione, con le proprie feci, di una delle due forme infestanti: le OOCISTI ( percentuale di pericolosità bassa).
Il giovane gatto si infesta ingerendo l’altra forma infestante, la CISTI TISSUTALE (con alta percentuale di pericolosità) contenuta nelle carni delle prede che la madre cattura per lo svezzamento. Le oocisti sono eliminate in maniera massiccia per 1-2 settimane, poi l’animale diviene resistente e non ne diffonderà più, tranne alcuni casi di portatori asintomatici che in seguito ad eventi immunodepressivi (gravidanza, terapie con corticosteroidi) potrebbero riprendere l’attività eliminativa.

Da notare è il fatto che l’oocisti appena emessa NON è infestante, quindi non pericolosa, infatti necessità di almeno 24 ore (tempo di sporulazione) per acquisire la propria capacità patogena . In seguito a quanto esposto quindi si possono trarre le seguenti conclusioni:

1. Il gatto ed i felini sono gli unici eliminatori di oocisti, per lo più in seguito ad infestazioni inapparenti.

2. L’oocisti NON è pericolosa prima di 24 ore dalla sua emissione, quindi la pulizia della lettiera deve essere giornaliera, meglio ancora se non viene effettuata da gestanti o potenziali gestanti, al massimo usare guanti o lavare accuratamente le mani.

3. E’ più facile infestarsi con l’ ingestione di carni crude, poco cotte (roast-beef, carpaccio,etc.) e verdure non ben lavate che direttamente dal gatto.

4. Prima di un’eventuale gravidanza consultare il proprio medico per i test appropriati, in quanto l’infestazione pregravidica con toxoplasma comporta un’immunità residua.

5. L’infestazione contratta al di fuori della gestazione è asintomatica, tutt’al più caratterizzata da febbriciattola ed ingrossamento linfonodale.

6. Solo il 10% delle infestazioni in gravidanza conduce a malformazioni (idrocefalo*, retinocoroidite**, insufficienza epatica), natimortalità o aborto.

7. La percentuale di gatti positivi ai test per questa patologia sia avvicina, in certe zone, al 90%.

Concludendo si può affermare che la Toxoplasmosi è una zoonosi importante, di provata pericolosità e di sottostimata diffusione ambientale, anche se quanto esposto non deve ingenerare inutili allarmismi, ma neanche futili minimalismi; il problema va affrontato con serietà e coscienza, ai fini di una corretta e rigorosa profilassi, che in definitiva rappresenta la migliore linea di condotta per la salvaguardia della salute umana.

*Idrocefalo= Accumulo di liquido all’interno delle cavità cerebrali (ventricoli c.) con fenomeni compressivi sul tessuto nervoso accompagnati da deterioramento mentale e convulsioni, a volte comporta deformità delle ossa del cranio.

**Retinocoroidite= Infiammazione della retina e della parte interna della camera posteriore dell’occhio.

Paolo

Ferite da morso, come intervenire

Inserito da On marzo - 1 - 2011 ADD COMMENTS

Spesso le ferite da morso sono più gravi di quello che appaiono esternamente e molto spesso non vengono considerate come un’emergenza.
Tuttavia si possono verificare anche lesioni interne senza ferite esterne imponenti.

Il proprietario deve controllare i segni vitali e avvicinarsi all’animale con cautela, perchè sarà spaventato e dolorante. Se è presente una emorragia, va fermata tenendo pressato, per quanto possibile, un panno pulito e raggomitolato a tampone sulla zona sanguinante.

Il pelo attorno alla ferita va tagliato e la pelle disinfettata con acqua ossigenata o lavata solo con abbondante acqua corrente. Le ferite piccole o quelle da puntura non vanno lavate, perchè si possono portare in profondità polvere o peli. Ferite più ampie vanno bendate con un asciugamano o un pezzo di stoffa puliti. Nel caso di una ferita penetrante al torace, l’animale va sdraiato con il lato colpito rivolto verso il basso, per rendere la respirazione più efficiente.
Se un oggetto che ha causato la ferita penetrante nel torace o nell’addome è ancora nel corpo, lo si lascerà rimuovere dal veterinario.
Si dovrà tagliare l’asta di oggetti come frecce, 2-3 cm esternamente alla parete del corpo in modo da evitare un ulteriore danno, impedendo che l’asta agisca da fulcro.

Nel caso il morsicato sia un uomo procedere come segue:
Il morso rappresenta sempre una ferita e richiede dunque un pronto trattamento di disinfezione e medicazione come è descritto nella voce sulle ferite, con una importante particolarità: queste ferite (comprese quelle da morso umano) hanno una grande tendenza a diventare infette per il tipo di germi di cui sono inquinate.

E’ dunque necessario lavarle abbondantemente come segue:
con acqua e sapone, meglio se disinfettante;
poi con acqua sola per rimuovere completamente il sapone;
poi con disinfettanti non alcolici come Bialcol, Citrosil o Preptic molto utili per ridurre il rischio di rabbia.

Il morso del cane e di altri animali carnivori, specialmente se selvatici (gatto, volpe, pipistrello, lince, moffetta) può trasmettere al morsicato una gravissima malattia, chiamata rabbia, che si manifesta nel giro di alcuna settimane; ma che può essere completamente prevenuta mediante cure adeguate (vaccino) di competenza medica.

Chi presta il primo soccorso deve anche, se è possibile:
Identificare l’animale e annotarne tutti i dati relativi, se questo è domestico (nome del proprietario, indirizzo, telefono, vaccinazioni del cane o del gatto);
accompagnare al più presto (ma senza urgenza) il ferito ad un pronto soccorso medico.

Dr. Luca Borra: offerta speciale

Inserito da Darione On febbraio - 9 - 2011 ADD COMMENTS

Troviamo un inserzione interessante sulle pagine del Dr. Luca Borra, il quale con parole semplici ma sopratutto fatti offre a molte donne insoddisfatte del loro aspetto un opportunica unica, leggiamo:

A seguito delle numerose pazienti che si rivolgono a me per sistemare esiti disastrosi di interventi al seno eseguiti all’estero per questioni economiche, ho deciso di agevolare le pazienti e offrire la mastoplastica additiva a partire da fr. 8990.- tutto compreso.

L’offerta è valida per le mastoplastiche eseguite dall’areola mammaria o dal solco sottomammario e ritengo possa soddisfare anche coloro che cercano la qualità con un occhio rivolto al prezzo, senza più rischiare di incorrere in brutte esperienze. L’importo dell’intervento è interamente finanziabile.

Per maggiori informazioni potete consultare direttamente il sito lucaborra.ch

Una tecnica ripara gli organi danneggiati

Inserito da Darione On febbraio - 8 - 2011 ADD COMMENTS

Contro la carenza di organi trapiantabili, arriva dal Canada una tecnica che permette di riparare i polmoni danneggiati rendendoli idonei al trapianto.

L’innovativo metodo di perfusione ‘ stato ideato, e usato per la prima volta al mondo, dai camici bianchi del Toronto General Hospital. Gli esperti, come riportato dalla stampa canadese, hanno ‘riaggiustato’ un polmone danneggiato che lo scorso 5 dicembre ‘ stato trapiantato con successo in un paziente di 56 anni. La tecnica permette di mantenere in vita il polmone all’esterno del corpo del donatore, ad una temperatura costante di 37 gradi, fino a 18 ore: un tempo sufficiente per consentire ai medici di riparare i danni dell’organo rendendolo adatto al trapianto.

“Vedere che questi polmoni sono danneggiati e che 12 ore dopo sono perfetti é ‘ davvero affascinante – ha detto al National Post Shaf Keshavjee, coordinatore del team di medici – a livello mondiale questa strategia potra’ raddoppiare il numero di trapianti di polmone”. Ad oggi, infatti, solo il 15-20% dei polmoni donati rispondono ai criteri di idoneita’ necessari per procedere al trapianto.

Sono gia’ quattro i pazienti del centro canadese che hanno ricevuto polmoni trattati con questa nuova tecnica di perfusione, ma Andy e ‘ il primo al mondo ad aver ricevuto un polmone ‘riparato’, che senza questo metodo sarebbe stato letteralmente gettato via. Secondo i medici canadesi, in futuro potranno essere trattati anche altri organi, come fegato, cuore e rene.

Sunrise dubbi e sospetti e molto altro ancora…

Piu’ che un’articolo su un solo argomento, questo vuole essere un’analisi di tutte le cose che infastidiscono in questo momento [...]

Cause e soluzione del debito pubblico

Il debito pubblico si crea quando gli stati spendono più di quello che incassano. Per finanziare il debito gli stati [...]