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	<title>Swissact, attualità, notizie e realtà della vita quotidiana, da 20 anni in Canton Ticino e Nord Italia</title>
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	<description>Parole vere, pensieri puri, idee personali e sfoghi, il posto dove scambiarsi opinioni liberamente</description>
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		<title>Sunrise dubbi e sospetti e molto altro ancora&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 09:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Darione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Piu&#8217; che un&#8217;articolo su un solo argomento, questo vuole essere un&#8217;analisi di tutte le cose che infastidiscono in questo momento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piu&#8217; che un&#8217;articolo su un solo argomento, questo vuole essere un&#8217;analisi di tutte le cose che infastidiscono in questo momento e sono veramente tante, sembra che gli abitanti del pianeta terra dipendano da un piccolo gruppetto di burocrati che fanno sempre cio&#8217; che vogliono a discapito dell&#8217;umanità ma sempre a vantaggio delle loro tasche e del loro ego.</p>
<p>A cavallo tra dicembre e gennaio si sentivano i media gridare da ogni parte che eravamo in emergenza idrica, che senza acqua sarebbe stato l&#8217;apocalisse che era necessario stanziare fondi per l&#8217;agricoltura, insomma i media hanno davvero fatto di tutto per riuscire a spaventare e terrorizzare gridando al disastro, una manciata di giorni dopo la neve é caduta copiosa in ogni parte, ha imbiancato tetti e strade creando molti disagi dovuti  all&#8217;incapacità delle autorità di prepararsi adeguatamente, ebbene ora i media gridano nuovamente al disastro, ma questa volta per il maltempo e per i disagi provocati dalla neve, senza dimenticare gli avvisi dei TG dove consigliavano ad anziani bambini e senza tetto di uscire di casa lo stretto necessario, come se i senza tetto avessero una casa.<br />
Stiamo dimenticando che l&#8217; <em>età</em> della <em>terra</em> è stata stabilita in 4,5 miliardi di anni (4.540.000.000 anni), corrispondenti approssimativamente ad un terzo dell&#8217;<em>età</em> dell&#8217;universo e che in tutto questo tempo l&#8217;essere umano si é realmente impegnato in tutti i modi per distruggerlo, ma fortunatamente il pianeta é in grado di difendersi da solo pertanto basta allarmismi non reali, ma impegno nel mantenere il pianeta vivibile per le generazioni future.</p>
<p>La telefonia mobile, uno dei business del momento dove tutte le compagnie la fanno da padroni infischiandosene delle reali necessità degli utenti e sopratutto eludendo abilmente cio&#8217; che la legge prevede.<br />
Sul territorio Svizzero in testa a queste compagnie  é Sunrise Communications AG che della propria utenza non ha il minimo rispetto, é di pochi giorni fa la notizia dell&#8217;enorme violazione della privacy  riguardante la combox di Sunrise prepaid  a causa di un problema al sistema ha permesso che i messaggi personali contenuti nella propria segreteria telefonica fossero accessibili ad altro utenti, incredibilmente il portavoce dell&#8217;azienda ha risposto: &#8220;Ci sono stati altri casi. Scusateci&#8221; come se delle semplici scuse fossero sufficienti.</p>
<p>Sempre la nota compagnia il 15.10.2009 avvisa che tutte le chiamate verso  Yallo, Cablecom ecc verranno conteggiate alle tariffe delle chiamate verso altri operatori mobili… il tutto senza permettere al cliente che ha sottoscritto l’abbonamento (ovvero un contratto) nessuna replica, dimenticandosi che contrattualmente era scritto che le chiamate erano gratuite !!  Ovviamente anche qui nessuna reazione.</p>
<p>Veniamo ai giorni nostri, con una campagna poco chiara durante il mese di gennaio 2012 Sunrise avverte i propri clienti  che per motivi organizzativi nel mese di febbraio verrà inviata una &#8220;bolletta&#8221; fattura doppia, questo é solo un sistema per fare pagare le fatture in modo anticipato, ovvero é un&#8217;altra mera violazione del contratto stipulato in barba a tutti gli utenti.<br />
Sempre Sunrise nel corso del 2008 ha ceduto i propri servizi di posta a Gmail, non mettendo in discussione la qualità del servizi Gmail sicuramente ottimi, il vero problema é che questa decisione é stata nuovamente presa senza consultare l&#8217;utente che ha dovuto accettare in modo incondizionato il nuovo servizio unica altra possibilità era perdere l&#8217;account, ma molte persone lo utilizzavano e utilizzano per lavoro. Complimenti Sunrise per la tua trasparenza. Senza dimenticarsi i contratti capestro dei quali hanno anche trattato in diverse occasioni dalle <a title="Patti chiari " href="http://www.rsi.ch/pattichiari/node/2620?page=3 ." target="_blank">televisioni di stato</a></p>
<p>Sunrise le studia davvero tutte, nel novembre 2011 scoppia la bomba dei telefonini: &#8220;Abbonamento senza limiti a 35 franchi&#8221;  Inpoche settimane ha già trovato circa un migliaio di clienti, la Medinex SA di Lugano inizia a fare parlare di sé. L’offerta, lanciata ‘in accordo’ con Sunrise, sembra strepitosa: abbonamento al cellulare, con chiamate, sms e internet senza limiti, a soli 35 franchi mensili. Ovviamente in barba a tutti gli utenti che pagano invece un&#8217;abbonamento regolare, Sunrise tergiversa,  e non ha mai dato una spiegazione a tutti gli utenti che volevano chiarezza in questa vicenda.</p>
<p>Ora a tutti la domanda che viene spontanea é come possa Sunrise fare tutto cio&#8217; che vuole, senza che l&#8217;utenza e sopratutto la confederazione prendano posizione in modo chiaro e definitivo, ma questa come al solito é tutta un&#8217;altra questione.</p>
<p>In ultimo un occhiata alla Nazione &#8220;Europa&#8221;, visivamente fallita e realmente in difficoltà dove un piccolo gruppo di politici e burocrati stanno cercando di fare il loro meglio per mettere alla fame centinai se non migliaia di famiglie, l&#8217;unione europea ha fallito su tutti i campi, ma l&#8217;idea non era sbagliata, e&#8217; stata sbagliata totalmente la sua applicazione, per essere una giusta unione il prelievo fiscale doveva essere uguale ovunque, gli stipendi dei politici dovevano essere uguali, forse anche il numero di parlamentari doveva essere uguale, anche i redditi delle buste paghe erano da equiparare, il sogno di un grande stato non puo&#8217; essere fondato su differenze economiche e divergenze politiche, senza dimenticare che nell&#8217;unione europea vengono parlare 23 lingue diverse, questo sicuramente non aiuta la comprensione tra popoli.</p>
<p>Per non parlare del disastro Monti il quale stà eseguendo un intervento chirurgico sullo stato italiano che non appena sarà terminato permetterà di gridare che l&#8217;intervento é riuscito perfettamente ma che il paziente &#8220;Italia&#8221; é definitivamente morto,per questo vi rimando ad un interessante articolo intitilato &#8221; <a title="Il Disastro Monti" href="http://profezie-futuro.blogspot.com/2011/12/il-disastro-monti.html" target="_blank">Il disastro Monti</a>&#8220;.</p>
<p>Molto altro da dire ma amerei sentire i vostri commenti.</p>
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		<title>Cause e soluzione del debito pubblico</title>
		<link>http://www.swissact.com/2012/01/11/cause-e-soluzione-del-debito-pubblico/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 17:02:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Darione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Il debito pubblico si crea quando gli stati spendono più di quello che incassano. Per finanziare il debito gli stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.swissact.com/wp-content/uploads/2012/01/euro-brucia.jpg" rel="lightbox[1806]"><img class="size-medium wp-image-1812 alignright" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="euro brucia" src="http://www.swissact.com/wp-content/uploads/2012/01/euro-brucia-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Il debito pubblico si crea quando gli stati spendono più di quello che incassano. Per finanziare il debito gli stati ricorrono ai titoli di stato.<br />
In pratica gli stati coprono temporaneamente il<strong> buco finanziario</strong> ricorrendo al denaro che gli organismi finanziari e i cittadini gli danno in prestito ad un certo tasso di interesse, il quale aumenta sempre di più man mano che il debito si aggrava. In pratica una parte del debito viene solo spostata e presa a carico da altri. Tutti i 27 paesi dell’area euro (solo 17 hanno l’euro come moneta) hanno deficit pubblico. Le domande che vengono da porci è: come mai tutti gli stati europei non riescono a non indebitarsi? E possibile che, malgrado incisive misure di austerità, il debito pubblico continui a crescere? Davvero tutti gli stati sono spendaccioni? Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire quali sono le basi del funzionamento del nostro sistema finanziario.</p>
<p><strong>Problema n.1: il debito pubblico si autoalimenta. </strong></p>
<p>Possiamo immaginare l’economia di uno stato come un contenitore di moneta. La massa monetaria deve aumentare sempre di più per diverse ragioni (aumento della popolazione, <strong>aumento del PIL</strong>, aumento dei prezzi legati all’inflazione, spostamento di capitali all’estero per svariate ragioni ecc), per cui è necessario creare periodicamente moneta. Se la massa monetaria iniettata è in eccesso abbiamo inflazione, se in difetto abbiamo una sottomonetarizzazione con rallentamento dell’economia. Se prendiamo l’Italia come esempio, fino al 1981 esisteva la possibilità da parte del Tesoro di chiedere alla Banca d’Italia, che allora era pubblica, di emettere semplicemente nuova moneta per coprire il fabbisogno dello stato, senza creare una situazione di indebitamento. La situazione è poi cambiata (vedremo dopo perché) e attualmente lo stato deve finanziarsi primariamente attraverso le banche private (o la banca centrale ma sempre per il tramite di banche private e istituzioni finanziarie da essa autorizzate a partecipare alle aste) ricorrendo ai titoli di stato. Le banche acquistano titoli di stato prestando soldi allo stato, oltretutto con un tasso di interesse significativo (attualmente quello dei bot a scadenza annuale è di circa il 7% !). A loro volta le banche private si finanziano presso le banche centrali (Banca d’Italia, BCE), le quali prestano i soldi alle banche private ad un tasso decisamente più basso, attualmente circa l’1%. Questa moneta viene letteralmente creata dal nulla attraverso una semplice operazione contabile, per la maggior parte senza stampare cartamoneta ma accreditandola elettronicamente sui conti delle banche. Ma se le banche finanziano gli stati attraverso prestiti, che comportano pure il pagamento di un congruo interesse, come faranno gli stati stessi ad uscire dalla spirale dei debiti? Se lo stato ha bisogno di 1000 e dopo un anno dovrà ritornare 1060 alle banche, dove prenderà gli altri 60 se non può stampare moneta? Dove, se non chiedendo da una parte altri prestiti sempre più costosi e dall’altra prosciugando le risorse dei cittadini che però non sono infinite? Se in una vasca immetto continuamente 1000 litri per prelevarne 1060, è ovvio che prima o poi la vasca sarà vuota!<br />
Se poniamo su un grafico temporale gli interessi pagati dagli stati europei e i dati del debito pubblico, noteremo come la grossa parte del debito che si è generato negli anni dipenda dagli interessi pagati! Un sistema basato sul prestito non può che autoalimentare il <strong>debito pubblico</strong>, che è esploso in particolar modo negli ultimi 20 anni.</p>
<p><strong>Problema n.2: le soluzioni proposte finora dai governi peggiorano il debito a lungo termine.</strong></p>
<p>La soluzione non può appoggiarsi solo su manovre di austerità come finora proposto dai governi, perché più si tolgono soldi e risorse ai cittadini, più l’economia rallenta (la gente spende meno, la disoccupazione aumenta), il gettito fiscale di conseguenza diminuisce, vengono quindi richieste più tasse e così via. Questo circolo vizioso dell’impoverimento, oltre che essere immorale e richiedere strette fiscali sempre più severe, non permette agli stati di raggiungere il pareggio di bilancio. Non è teoria, l’esempio concreto l’abbiamo già dalla Grecia che, malgrado aiuti esterni ed austerità sempre più estrema, vede il suo debito pubblico non diminuire ma aumentare continuamente, con i prestiti europei che non bastano mai. Perché dovrebbe essere diverso per l’Italia e gli altri stati? Quindi gli stati non riusciranno <strong>mai a raccogliere abbastanza soldi</strong> dai cittadini per ripagare il debito ma saranno costretti ad emettere ulteriori titoli di stato per finanziarsi, i quali verranno acquistati ad un tasso di interesse sempre maggiore. Questo è il circolo vizioso del debito che non può che aumentare. Infine, le tanto decantate liberalizzazioni altro non sono che la svendita di beni pubblici a privati, ciò che ancora una volta rappresenta una sottrazione di beni di proprietà di tutti i cittadini. Le soluzioni pertanto non possono essere queste.</p>
<p><strong>Problema n.3: il potere è nelle mani delle banche private.</strong></p>
<p>La BCE appartiene ai suoi soci, che sono le banche centrali degli stati dell’UE. A loro volta le banche centrali sono in larga maggioranza di proprietà di banche private (93% per la Banca d’Italia), quindi la BCE appartiene quasi esclusivamente a banche private che influenzano così tutta l’economia. Ecco due articoli molto chiari del trattato di Maastricht (1992) che approfondiremo in seguito. Lascio ai lettori le considerazioni:</p>
<p>Articolo 107<br />
<span style="color: #808080;"><em>Nell&#8217;esercizio dei poteri e nell&#8217;assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti dal presente trattato e dallo Statuto del SEBC, né la BCE, né una Banca centrale nazionale, né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi comunitari, dai Governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo. Le istituzioni e gli organi comunitari nonché i Governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della BCE o delle Banche centrali nazionali nell&#8217;assolvimento dei loro compiti.  </em></span></p>
<p>Articolo 105A<br />
<span style="color: #808080;"><em>1. La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l&#8217;emissione di banconote all&#8217;interno della Comunità. La BCE e le Banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla BCE e dalle Banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunità.<br />
</em></span><br />
<span style="color: #808080;"> <em> 2. Gli Stati membri possono coniare monete metalliche con l&#8217;approvazione delle BCE per quanto riguarda il volume del conio.</em></span><br />
<span style="color: #808080;"> <em> Il motivo per cui alle banche centrali sono stati concessi pieni poteri è da ricercarsi in un passato in cui gli stati stampavano troppo allegramente moneta garantendo privilegi al loro apparato burocratico e alle loro classi dirigenti e surriscaldando l’economia, provocando inflazione talvolta a due cifre. Tuttavia il problema si è solo spostato e le banche centrali hanno unicamente cambiato “padroni”, che anche oggi si preoccupano di curare i loro interessi. Loro determinano quanta liquidità mettersi a disposizione (liquidità che hanno utilizzato spesso per scopi speculativi o che lasciano sempre più immobilizzata nei loro depositi “overnight” invece di metterla in circolazione), fissano i tassi di interesse, decidono quanti soldi prestare agli stati. Attraverso il debito le banche gestiscono la politica degli stati e le nostre stesse vite, perché ne sono le reali proprietarie. Inoltre esercitano il potere mettendo i loro uomini in posizioni decisionali strategiche. Qualche esempio? Mario Draghi, presidente della BCE, è stato vicepresidente della banca Goldman Sachs; Mario Monti è stato consulente internazionale di Goldman Sachs, è membro del gruppo Bilderberg e presidente europeo della Commissione Trilaterale (fondata dal banchiere americano Rockfeller); Lucas Papademos è stato presidente della BCE dal 2002 al 2010. Attraverso il loro operato le classi dirigenti di grossi gruppi bancari hanno guadagnato sempre più potere e ricchezza con il beneplacito dei governanti. Con il pretesto di controllare l’inflazione, si sono appropriate del monopolio sulla moneta, riducendo effettivamente le spinte inflattive ma a discapito di una sottomonetarizzazione dell’intera economia, con conseguente rallentamento della stessa e progressivo impoverimento dei cittadini. In pratica non ci sono abbastanza soldi in circolazione e ce ne rendiamo facilmente conto nella quotidianità: manca denaro agli stati, alle istituzioni pubbliche, alle imprese, ai cittadini.</em></span></p>
<p>Ma allora quale potrebbe essere la vera e radicale soluzione del debito pubblico?</p>
<p>Gli stati, e quindi i cittadini, devono prima di tutto riprendere il controllo delle banche centrali tramite un’azione legislativa da parte del Parlamento europeo e del Consiglio europeo nei confronti della Commissione europea e della BCE. È legalmente possibile, è solo questione di volontà politica. A questo punto il Parlamento europeo dovrà disporre un piano di emissione monetaria gratuita accreditandola a poco a poco nel corso dei prossimi anni ai bilanci statali in proporzione alla popolazione e al PIL.<br />
Questa moneta potrà essere usata dagli stati solo per arrestare e ridurre progressivamente il debito pubblico. Se ciò sarà effettuato dosando adeguatamente questa iniezione di liquidità, non bisognerà temere l’inflazione perché l’economia è attualmente molto sottocapitalizzata e la mancanza di moneta è proprio il problema basilare dell’attuale recessione dei paesi sviluppati. Inoltre grazie ad un adeguato controllo sui prezzi e sui salari e alla possibilità ad <strong>esempio di ridurre l’IVA</strong> e i dazi sui carburanti, le eventuali spinte inflattive potranno essere facilmente controllate.<br />
Non bisogna inoltre dimenticare che le stesse manovre di austerità provocano inflazione perché tasse e dazi aumentano i prezzi. Allo stesso tempo la riduzione di stipendi e pensioni portano ad una diminuzione del potere di acquisto. <strong>Non più strozzati da tasse e balzelli</strong>, i cittadini ricomincerebbero a respirare e l’intera economia ripartirebbe.</p>
<p>I tassi di interesse diminuirebbero e l’euro si rafforzerebbe perché l’economia europea sarebbe di nuovo degna di fiducia.</p>
<p>Riassumendo, la BCE e tutte le banche centrali statali dovrebbero essere inizialmente nazionalizzate, per poi passare in gestione a strutture o commissioni indipendenti senza scopo di lucro e finalizzate al bene pubblico, sotto il controllo legislativo da parte degli stati. Chi dice che questo non è possibile o che avrebbe effetti deleteri nega la realtà che è sotto i nostri occhi con esempi eclatanti: stati come Nuova Zelanda e Norvegia, che hanno economie solide, possiedono banche centrali di proprietà completamente dello stato. Al contrario Italia e Grecia, come altri stati dell’ UE in grossa difficoltà, hanno<strong> banche centrali privatizzate</strong>. Ora si capisce anche il motivo della durissima reazione degli organi di potere europei nei confronti dell’Ungheria, che con la nuova costituzione intende aumentare il controllo statale sulla sua banca centrale.</p>
<p>La situazione in alcuni paesi dell’area euro è davvero preoccupante. La gente non ha più soldi per acquistare le merci presenti nei negozi, apprendiamo di casi di suicidi tra i piccoli imprenditori, iniziano rappresaglie nei confronti di banche e agenzie delle entrate che potrebbero sfociare in veri e propri atti terroristici, le piazze si stanno riempiendo di gente sempre più arrabbiata, senza soldi e senza futuro. La situazione ha delle preoccupanti analogie con la crisi del 1929, con la differenza peggiorativa che oggi gli stati sono molto più indebitati. Allora la crisi aveva preparato il terreno alla <strong>seconda guerra mondiale</strong>, oggi la povertà e la sfacciata maldistribuzione della ricchezza tra i tanti poveri e i pochi ricchi è terreno fertile per future rivolte sociali e rivoluzioni.</p>
<p>Sono pochissimi coloro che conoscono i meccanismi di funzionamento del sistema finanziario, che viene accettato da tutti come un dogma senza pensare che da esso dipende il nostro futuro e quello dei nostri cari. Auspico che i media e coloro che scrivono di economia e finanza abbiano il coraggio di diffondere questi concetti ai cittadini, perché solo attraverso una corretta informazione sarà possibile creare una coscienza popolare necessaria per costringere i nostri governanti a <strong>cambiare un modello</strong> che ha fallito e che, continuando in questa direzione, non potrà che portarci nel baratro.</p>
<p>Sarei grato a tutti coloro che condividono questo mio scritto a diffonderlo integralmente a tutti i contatti conosciuti inviandolo per mail, inserendolo su forum e blog, parlandone ad amici e conoscenti, sempre allegando e citando la fonte dalla quale ho tratto spunto per diversi concetti espressi e che vi consiglio di leggere integralmente. Solo sapendo come funzionano le cose potremo iniziare a lottare per <strong>cambiare un sistema</strong> che ci sta opprimendo.</p>
<p><a title="leggi un articolo interessante" href="http://web.resmarche.it/resmarche/docs/420.pdf" target="_blank">http://web.resmarche.it/resmarche/docs/420.pdf</a></p>
<p>MP</p>
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		<title>Diritto di famiglia: di male in peggio!</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 07:57:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Darione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[L’autorità parentale congiunta diventa la regola. Siete soddisfatti della nuova normativa? Sì e no. Siamo l’ultimo paese d’Europa a riconoscere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’autorità parentale congiunta diventa la regola. Siete soddisfatti della nuova normativa?</strong></p>
<p>Sì e no. Siamo l’ultimo paese d’Europa a riconoscere ai propri figli questo diritto. Non ci pare un gran progresso, come ha ammesso la signora Sommaruga. Tuttavia, in molti casi potrebbe risultare meglio di quanto fatto fin’ora, a condizione però che un’autorità di vigilanza la facesse davvero rispettare ricorrendo, in caso di inosservanza, a sanzioni adeguate. Ad ogni modo, per noi padri si prospettano tempi durissimi in cui generare un figlio equivarrà ad un vero suicidio, come minimo dal profilo economico. Per il resto, non cambierà ahinoi nulla. Impietoso, pare continuare il processo di privazione di una qualsiasi funzione educativo-formativa e d’autorità al padre, sia in seno alla famiglia che in società.</p>
<p><strong>Vi aspettavate altro?</strong></p>
<p><a href="http://www.swissact.com/wp-content/uploads/2011/12/sommaruga.png" rel="lightbox[1800]"><img src="http://www.swissact.com/wp-content/uploads/2011/12/sommaruga-300x140.png" alt="" title="sommaruga" width="300" height="140" class="alignleft size-medium wp-image-1801" /></a>Francamente sì. Noi padri abbiamo mandato 1500 sassi alla signora Sommaruga dato che voleva tardare la revisione della legge. Dopo aver rinunciato a certe rivendicazioni palesemente femministe, il CF ha deciso di adottare il messaggio presentato il 17 novembre. Per fare inghiottire al popolo l’amara pillola, il CF rivedrà il diritto al mantenimento per le madri non coniugate o divorziate in un futuro prossimo.</p>
<p><strong>Come giudicate dunque il messaggio?</strong></p>
<p>Il progetto di frantumazione della famiglia continua. Si vogliono isolare innanzitutto i padri, ora lentamente e subdolamente anche le madri, dai figli. Siamo tutti soli, già oggi, con i nostri diritti individuali. Sparisce il concetto d’unità della famiglia, di solidarietà e di socialità: è un vero dramma quello che si sta attuando! La proposta di modifica di legge si fonda sul concetto vacuo e fatuo di “bene del figlio”. Non crediamo che vi sia qualcuno che possa definirlo in maniera univoca. Per il bene dei figli si sono commessi i più orrendi crimini contro l’infanzia, proprio in Svizzera. Basti ricordare gli scandali di Pro Juventute e “Verdingbuben”, ai minori strappati ai genitori (donne non sposate, zingari, famiglie povere) e poi venduti dalle autorità tutorie svizzere come mano d’opera sottocosto. E’ la storia che ha coinvolto 100 mila ragazzi, storia terminata solo all’inizio degli anni ’70. Guai mettersi nelle mani dello Stato, ancor di più se si è minorenni!</p>
<p><strong>Maldicenze?</strong></p>
<p>14&#8217;000 ragazzi in Ticino vivono separati dai propri padri. Le pare insignificante? Pare incredibile che nelle recenti elezioni federali un solo politico in tutto il Cantone si sia preso a cuore il tema: l’onorevole Lorenzo Quadri! Nessun’altro!</p>
<p><strong>In concreto cosa avete da rimproverare al nuovo messaggio?</strong></p>
<p>L’ingerenza invadente dello Stato (pretori, giudici o tutorie) nei problemi di famiglia. Saremo sempre più alla mercé di giuristi dall’anima di ferro e per di più incompetenti in materia. Sono esseri imprevedibili e lunatici, che lucrano sulla miseria e sulle “crisi” delle famiglie.</p>
<p><strong>E voi cosa proponete?</strong></p>
<p>Abbiamo un validissimo modello che sta riscuotendo ampi consensi in Germania: la Cochemer Praxis. Il giudice Jürgen Rudolf è stato addirittura a Berna, come pure in Ticino su invito di AGNA e delle autorità ticinesi. Non ha lasciato traccia … E cioè?</p>
<p>E’ un tema lungo che non può esser affrontato in questa sede. Ma per darle un’idea, nella Cochemer Praxis il giudice non giudica, la mediazione è obbligatoria, un accordo sul futuro dei figli viene concordato tra i genitori entro 15 giorni. Il giudice riceve da parte degli avvocati solo una pagina A4 sul progetto di divorzio. Se il genitore affidatario ostacola le relazioni del figlio con quello non affidatario, l’affidamento passa senza troppi indugi all’altro genitore. Né più, né meno. Contrariamente a quanto viene fatto da noi, i figli sono e rimangono, dal principio alla fine, concretamente tenuti al centro del processo di separazione e divorzio.</p>
<p><strong>Tornando alla revisione in questione, cosa vi ha colpito particolarmente?</strong></p>
<p>Il Consiglio Federale ammette che le decisioni dei giudici o delle tutorie non si possono far rispettare nella pratica! Ci siamo letteralmente scandalizzati di leggere, citiamo testualmente: “Il CF rinuncia per ora a punire espressamente il genitore incaricato della custodia che impedisce di esercitare il diritto di visita (di solito le madri, ndr). E’ infatti lecito temere che punendo un genitore soffra anche il figlio”. Fine della citazione. Non le pare un insulto alla dignità proteggere una madre che impedisce ai propri figli di mantenere la già misera relazione col padre? Eliminare il padre dalle relazioni dei figli, per mano delle “intoccabili” madri, non è parimenti motivo per i minori di grande sofferenza nell’immediato e nel futuro?</p>
<p><strong>Cosa pensate del diritto delle madri ad essere mantenute?</strong></p>
<p>In Germania una donna con figli è obbligata ad essere autosufficiente appena il figlio compie 3 anni. Da noi, se il giudice lo ritiene opportuno, la donna sta a casa per 10 anni a tempo pieno senza lavorare, al 50% fino al 16imo anno d’età del figlio! Domani sarà possibile per una donna fare figli da padri differenti per vivere mantenuta e agiatamente. Con la legge attuale e dopo la revisione avremo, per volontà politica, una società senza padri, come profetizzava già nel 1963 Alexander Mitscherlich.</p>
<p><strong>Ci sono altri indizi per la vostra tesi che ci pare ardita?</strong></p>
<p>Certamente: il folle affanno per la realizzazione di asili nido. La signora Widmer Schlumpf si vanta di aver creato 20 mila posti per i neonati nel paese e lamenta che ne mancano almeno ancora 50 mila. Il tutto per allontanare le madri dai figli già da 0 a 3 anni nel nome del soldo.</p>
<p><strong>C’è qualche osservazione che volete fare prima di concludere l’intervista?</strong></p>
<p>Certamente: nella conferenza stampa (http://www.tv.admin.ch/it/ archiv?video_id=417 ) si è capito che la nostra consigliera federale signora Sommaruga non sa cosa significhi “Droit de garde”, termine francese per “custodia parentale”! Röstigraben o semplicemente palese mancanza di conoscenza delle lingue nazionali? Crediamo che i cittadini di questo paese abbiano il sacrosanto il diritto di essere governati da politici che palleggiano bene almeno due lingue nazionali. Non le pare ovvio?</p>
<p>www.papagenonews.ch</p>
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		<title>L&#8217;economia é al tracollo</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 20:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Darione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da giorni sento parlare di problemi economici, dei titoli in borsa che crollano di 190 milardi persi in una sola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da giorni sento parlare di problemi economici, dei titoli in borsa che crollano di 190 milardi persi in una sola giornata e di mille altre fanfaronate, si urla che é un periodo di recessione, che non c&#8217;e&#8217; mai stata cosi&#8217; tanta crisi si spaventa la gente quasi a livelli da Gestapo, ma in realtà cosa sta&#8217; succedendo? Niente!! Nulla di piu&#8217; semplice del fatto che i grandi BORSONI, banche grandi industrie uomini d&#8217;affari e di potere non riescono piu&#8217; a straguadagnare fregando il popolo ed ecco la crisi!</p>
<p>Ogni volta che si sente urlare al disastro il normale cittadino si alza va a lavorare e non cambia nulla, il piccolo artigiano il panettiere il calzolaio il muratore si alzano la mattina e vanno a lavorare e se la sera sono riusciti a lavorare per tutta la giornata sono felici di aver portato a casa il pane quotidiano e magari anche qualche centesimo per il pane di domani.</p>
<p>Alla gente normale al popolo a noi, la vita non é cambiata drasticamente nessuno di noi a perso i miliardi, semplicemente perché la gente normale non sà neppure cosa sono, in questa GUERRA sono solo i PALANCAI  ad avere un profitto ed una perdita, ma quando c&#8217;e&#8217; il profitto allora va tutto bene, quando invece vi é una perdita dovuta sopratutto alle grandissime speculazioni allora ci allarmano dicendo che va tutto a rotoli!</p>
<p>Oggi é necessario smettere con le speculazioni inutili, non tutti sanno che oggi in borsa siamo arrivati al punto di scommettere tonnellate di denaro su quale sarà l&#8217;azione che andrà peggio!</p>
<p>Capite dove andiamo a finire?<br />
Le banche prestano con interessi i soldi ai privati e agli stati.<br />
In pratica ti danno 100 e ti chiedono da 102 a 110. Ma se ti hanno dato 100 e devi ridare 102-110, dove cavolo li prendi gli altri 2-10??? Li devi richiedere a loro che te li danno chiedendoti un nuovo interesse.<br />
Ecco come si crea e si autoalimenta il debito pubblico. Se la facoltà di stampare moneta fosse in mano agli stati stessi (e quindi ai cittadini) e non si dovessero pagare gli interessi sulla carta moneta, il debito pubblico sarebbe diminuito negli ultimi decenni, non esploso!<br />
Ora si cerca di mettere a posto i conti succhiando con tasse e balzelli i soldi dei cittadini prosciugandoli, come ai tempi di Robin Hood. Ma i soldi succhiati non basteranno mai per ripagare i debiti e gli interessi sul debito, perché non solo i soldi non bastano, ma anche perché si diminuisce la produttività, il potere d&#8217;acquisto, le entrate (perché la gente guadagna sempre meno) e il PIL.</p>
<p>Si blocca tutto tranne l&#8217;aspirapolvere degli stati che sono in mano alle banche (guardare il CV di Monti per capire..). Vedi la Grecia, che malgrado le misure di austerità ha visto il debito pubblico aumentare ancora, non diminuire!!!</p>
<p>Qui arriva un casino allucinante. I soldini che abbiamo via tra qualche anno non ci saranno più, succhiati o svalutati. L&#8217;unica speranza é che in europa si faccia una rivoluzione che porti a ridare il controllo della stampa della moneta agli stati e alla gente come deve essere.</p>
<p>date un occhiata a questo video purtroppo in lingua francese che spiega veramente bene quello che sta&#8217; succedendo.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/ZE8xBzcLYRs?rel=0" frameborder="0" width="540" height="369"></iframe></p>
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		<title>Windows 8 pregi e difetti</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 14:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Darione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo aver provato la versione ovviamente ancora embrionale definita &#8220;developer Preview&#8221; scaricabile da qui del nuovo windows 8 da cio&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver provato la versione ovviamente ancora embrionale definita &#8220;developer Preview&#8221; scaricabile <a title="Windows 8 scaricabile" href="http://msdn.microsoft.com/en-us/windows/apps/br229516" target="_blank">da qui</a><a href="http://www.swissact.com/wp-content/uploads/2011/11/interfaccia-windows8.jpg" rel="lightbox[1783]"><img class="alignright size-medium wp-image-1784" title="interfaccia-windows8" src="http://www.swissact.com/wp-content/uploads/2011/11/interfaccia-windows8-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" /></a> del nuovo windows 8 da cio&#8217; che si legge Microsoft stà veramente facendo di tutto per riuscire ad avere sicuramente un altro &#8220;Fiasco&#8221; colossale, voci di corridoio indicano metà del 2012 come data per l&#8217;uscita ma la vera speranza é che Microsoft rientri sui suoi passi e non proponga un prodotto di questo genere o perlomeno permetta di poterlo gestire in modo diverso.</p>
<p>La fase dell&#8217; installazione risulta veloce ed efficiente ed in poche devine di minuti ci si ritrova con il sistema operativo installato, ma gia&#8217; dalla prima schermata si intuisce che le cose sono molto cambiate, il nuovo desktop definito Metro molto simile all&#8217;ultimo flop di Microsoft &#8220;Windows Phone 7&#8243; questa nuova caratteristica basilare del nuovo sistema è costituita da dei box denominati Live Titles.</p>
<p>Oltre ad essere delle modernissime icone, le Live Titles visualizzano notifiche live delle varie applicazioni. Per esempio l’app/icona delle email mostrerà la notifica di ogni mail ricevuta in tempo reale, visualizzando anche una parte del contenuto. A quel punto sarà sufficiente scorrere col puntatore del mouse sopra di essa per accedere all’applicazione dedicata alla email.Il vecchio desktop, invece, è ancora disponibile, ma questa volta è sotto forma di applicazione, e per aprirlo bisognerà proprio cliccare su una delle tiles!</p>
<p>Da un primo utilizzo questa nuova interfaccia risulta assurda e spesso inutilizzabile con un PC casalingo ma sopratutto risulta essere un salto enorme per tutti gli utilizzatori. Microsoft dimentica che esistono ancora migliaia di utilizzatori con windows 95 seguiti a ruota da importanti aziende con Windows 2000, senza dimenticare il famosissimo Windows Millenium, Windows Xp, Windows Vista ed ora Windows 7, queste interfaccie hanno comunque seguito nel tempo una metamorfosi logica, cosa che invece non avviene per Metro, é inoltre utile ricordare che metro sugli smartphone non ha mai preso piede pur essendo avvallato da critiche positive.</p>
<p>Questi cambiamenti sono dovuti al fatto che Microsoft ha perso il treno in un mercato oggi emergente quello dei Tablet e Smarphone, ed ora vorrebbe propinarci un sistema che si adatti a qualsiasi prodotto dimenticandosi che l&#8217;inrefaccia del PC non deve necessariamente ricalcare l&#8217;interfaccia del tablet (vedesi Apple).</p>
<p>Microsoft é certa del successo della sua interfaccia “Abbiamo reimmaginato Windows”, dice Steven Sinofsky, Presidente della divisione Windows e Windows Live Division di Microsoft. Steven ha recentemente svelato l&#8217;interfaccia Touch di Windows 8, insieme a tutta una serie di nuove funzionalità, ma le critiche che si leggono sul web e nel mondo dei professionisti dissentono parecchio da questa affermazione, la speranza é che Microsoft permetta all&#8217; utente finale lascelta dell&#8217; interfaccia piu&#8217; adatta alle proprie esigenze.</p>
<p>Concludendo sicuramente un nuovo passo, una grossa novità, un nuovo modo di concepire un sistema operativo. Come tutte le grosse introduzioni, anche Windows 8 riceverà pareri positivi ed impressioni opposte. Windows 8 presenta molte caratteristiche innovative, ma l&#8217;interfaccia utente di stile Metro è probabilmente uno degli aspetti di maggiore discussione nei forum e siti specialistici dove sino ad oggi non ha riscosso il successo sperato.</p>
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		<title>Stranezze Italiane</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Sep 2011 06:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Darione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spesso mi viene da pensare ad alcune stranezze che mi fanno letteralmente andare su tutte le furie, probabilmente i miei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso mi viene da pensare ad alcune <strong>stranezze</strong> che mi fanno letteralmente andare su tutte le furie, probabilmente i miei pensieri a volte potrebbero essere condivisi da molti, ma noto che non esistendo coesione tra persone si rimane una sola voce fuori dal coro.Ora bando alle cianche e facciamo subito alcuni esempi di stranezze italiane, partendo da uno che urta moltissimo gli<strong> automobilisti</strong> e non solo.</p>
<p><strong>Parliamo</strong> di strade e autostrade, partendo dalla certezza che le autostrade italiane sono considerate tra le piu&#8217; care in assoluto, per percorrere meno di 400km ad esempio tra Como e una nota località balneare come Rimini si sfiora da vicino la spesa di 20 Euro per la sola andata, ma non appena si oltrepassa il confine Elvetico alla dogana di Brogeda e vengono richiesti 40 franchi per il &#8220;<strong>Bollino</strong>&#8221; autostradale, si grida allo scandalo, dimenticandosi che con meno di 40 euro annuali si possono percorrere le autostrade Svizzere senza nessuna limitazione.</p>
<p>Interessante anche il <strong>Telepass</strong> un idea indovinata per poter evitare estenuanti code agli inutili caselli, ma anche qui una stranezza il telepass non é acquistabile per utenti non italiani, come motivazione viene spiegato dagli operatori che mancando un conto di appoggio su di una banca italiana é impossibile l&#8217;acquisto, voi direte ma dove stà la stranezza ? Semplicissimo, gli stessi automobilisti esteri che non possono acquistare un &#8220;Telepass&#8221; possono utilizzare una qualsiasi carta di credito al posto della tessera Viacard e per di piu&#8217; senza firmare assolutamente nessuna ricevuta al <strong>casello</strong>.</p>
<p>Ovviamente la <strong>Società Autostrade</strong> lavora strenuamente come dicono i vari cartelli posti sul ciglio della strada per garantire la costruzione della 3 o 4 corsia autostradale, ma ora viene il bello, l&#8217;automobilista italiano probabilmente si sente a disagio ad usare le prime due corsie, abbiamo constatato in oltre 800 chilometri di viaggio che la maggioranza del traffico é sempre sulle ultime corsie creando<strong> indiscusse</strong> inutili colonne lasciando completamente vuore le prime due, stranezze!!</p>
<p>Abbandoniamo le autostrade per passare alle normali strade <strong>cittadine</strong>, dove si incontrano molto spesso gruppi di ciclisti i quali probabilmente pensano di poter godere di qualche tipo di immunità, capita spesso che questi si mettano a chiaccherare affiancati in gruppetti di 3 o 4 persone lungo strade a rapida percorrenza, <strong>rischiando </strong>costantemente di venire investiti dalle automobili, ma non appena un automobilista suona per chiedere strada viene solitamente riempito di epiteti di ogni genere.<br />
Purtroppo al momento del <strong>fatale</strong> incidente ci si dimentica che l&#8217;uso del buon senso avrebbe sicuramente salvato qualche vita.<br />
Con piacere parliamo anche di <strong>turismo</strong>, da sempre l&#8217;Italia é meta di pellegrinaggio turistico da ogni parte del mondo, ma negli ultimi anni purtroppo questa realtà stà cambiando, ora si sentono i vari esercenti lamentarsi continuamente a volte a ragione ma spesso a torto, esempio pratico; una normale vacanza di 15 giorni sulla &#8220;Riviera Adriatica&#8221; per una famiglia tipo di 3 persone utilizzandouna pensione senza pretese in un <strong>alloggiamento</strong> di 2 o 3 stelle, un ombrellone e lettino, supera agevolmente i 3000 euro, se a questo aggiungiamo qualche &#8220;Vizio&#8221; raggiungiamo senza problemi la ragguardevole cifra di oltre 4000 euro, per godere di un servizio appena discreto spesso in strutture vecchie ed obsolete, non dimenticandosi che sui nostri amati e risparmiati 4000 euro paghiamo 800 euro allo stato che ovviamente ringrazia con l&#8217;inchino.<br />
La stessa famiglia utilizzando un viaggio <strong>organizzato all&#8217;estero</strong> comprensivo di volo aereo, trattamento in Hotel 4 stelle &#8220;all inclusive&#8221; animazione sul posto e molti altri servizi non supera i 2000 euro, onestamente questo sembra un buon motivo per disertare le spiagge italiane.</p>
<p>In ultimo non poteva mancare la <strong>ristorazione</strong>, da sempre la cucina italiana é apprezzata in tutto il mondo, ma questo maledetto coperto proprio non se ne vuole andare. Il coperto un&#8217;invenzione italiana inutile a antipatica. Sicuramente se il lavandaio ci facesse pagare la tassa sull&#8217;uso della lavatrice e del ferro da stiro tutti avremmo da ridire perché ovviamente per poter lavare gli indumenti é necessario l&#8217;uso di questi oggetti, come é altrettanto evidente che il ristoratore per poter offrire le sue pietanze debba offrire un tavolo le stoviglie e tutto il necessario altrimenti sarebbe <strong>impossibile</strong> consumare il cibo, ma in Italia questa é tutta un altra storia, <strong>peccato!</strong></p>
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