Sunrise, molte lamentele ma nessuna risposta  
E' passato meno di un anno da quando Sunrise, compagnia leader in Svizzera per la telefonia mobile, inondava strade e bucalettere con la propria pubblicità, in una di queste veniva promosso l' abbonamento mobile Sunrise MAX , nel quale venivano garantite chiamate gratuite verso la rete fissa e la rete mobile Sunrise incluse Yallo, Cablecom ecc ..

A meno di un anno da questa offerta, Sunrise, avvisa tutti i clienti che a partire dal 15.10.2009 tutte le chimate verso Yallo, Cablecom ecc verranno conteggiate alle tariffe delle chimate verso altri operatori mobili... il tutto senza permettere al cliente che ha sottoscritto l'abbonamento (ovvero un contratto) nessuna replica !!
Il tutto con un preavviso di soli 5 giorni.

Probabilmente i vertici "inteligentissimi" di Sunrise si dimenticano che non si possono cambiare i contratti a piacimento, ma di questo vi garantisco non si interessano minimamente. Ad una chiamata al numero verde di Sunrise, dopo le solite attese bibliche, spesso di oltre 30/40 minuti, durante le quali una voce ti informa che per Sunrise il cliente e' la cosa piu' importante..... una gentilissima impiegata aggredisce il cliente alla ricerca di dovute spiegazioni, e dopo averlo maltrattato per bene, confermandogli che non esiste possibilità di parlare con nessun responsabile, suggerisce di intraprendere un azione legale e lascia cadere la comunicazione.

Ora la stessa domanda viene posta di persona ad un Sunrise Center, i "poveri" impiegati non sanno che spiegazioni dare e si sentono veramente a disagio, arrivando al punto di offrire una tessera telefonica gratuita, ma alla richiesta di parlare con qualche " Capoccia " viene risposto che cio' e' impossibile!!

Come si dice nella vicina penisola, " Cornuto e Mazziato " con questo agire Sunrise scontenta il cliente, certa che pur andando contro ogni logica di buon senso, pochissimi saranno ad adire le vie legali a causa dei costi elevati.

Ora mi viene spontaneo chiedere come sia possibile in una nazione civile che una compagnia telefonica come Sunrise se ne freghi della legge e del cliente, e si barrichi davanti a pochi impiegati senza dare opportune spiegazioni!!

Ora alla domanda se consigliare Sunrise ad una amico, rispondo con piacere; Consigliatissima ma solo al peggior nemico!!

Grazie Sunrise per la tua trasparenza.

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Trasporti professionali in Ticino 
Besomi Trasporti SA nacque nel lontano 1927 a Campestro, quando, partendo da pochi autisti e pochi autocarri, con tanto sacrificio e buona volontà, il bisnonno Cesare fondò una ditta dal nome Besomi Cesare Autotrasporti e legnami Campestro.

Poco dopo gli venne in aiuto il figlio Sergio e insieme portarono avanti la gestione permettendo all' azienda di espandersi e di farsi apprezzare in tutto il Cantone Ticino.

Nel 1978 con l'ingresso in azienda del figlio Marco, l'azienda inizia una lunga scalata sino a diventare leader in Ticino per i trasporti, nel contempo il parco veicoli dell' azienda continua a crescere, così come i servizi offerti.

La lunga esperienza e la continua dedizione al lavoro portano a creare innovazioni tecniche sui mezzi a favore della sicurezza, oltre a garantire sinergie utili anche alla soddisfazione del cliente.

Da pochi anni anche Marzio, Figlio di Marco è entrato in azienda, armato di una grande passione questa nuova presenza giovane e innovativa garantisce la continuità del pensiero del bisnonno, " Offrire servizi di trasporto di qualità" in tutto il Cantone.

Oggi l'azienda dispone di una struttura moderna dotata di tecnologie all'avanguardia e personale competente e preparato.

Per maggiori informazione potete consultare il sito web della Besomi Trasporti all'indirizzo

www.besomitrasporti.ch

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Oasi della Pizza, Pizza Story a Cerro Maggiore 
Pizza e Cucina con rispetto della tradizione. L’utilizzo e la selezione di ingredienti classici e genuini combinati per ottenere risultati emozionanti e sorprendenti, impegno e passione nella preparazione e presentazione dei vari tipi di pizza. Una cucina innovativa e coreografica - dalla pasta fresca, alla carne, al pesce per soddisfare le esigenze di tutti i clienti.
Nel centro commerciale MoveIn di Cerro Maggiore, trovate quest'oasi della pizza, un posto incantevole, con prezzi convenienti, dispone inoltre di una grande sala adibita ai fumatori, ed il mercoledi al Karaoke.
per maggiori informazioni, potete visitare il sito http://www.pizza-story.com/

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Casa bianca arruola il Muppet Show 
Washington, 1 set.
La Casa Bianca arruola il Muppet Show per combattere l'influenza A.
Elmo, Gordon e gli altri leggendari pupazzi di Sesame Street, storico programma per ragazzi americani conosciuto e seguito da decenni in tutto il mondo, sono stati mobilitati dal dipartimento della Sanita', della Sicurezza nazionale e dell'Istruzione, per una campagna di informazione e prevenzione lanciata in occasione della riapertura delle scuole.

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Alessandria: 34enne morto per la puntura di una vespa 
Lunedì 31.08.2009
I cancelli della fabbrica sono chiusi, gli operai, riuniti a gruppi, ancora increduli e con gli occhi arrossati dalla commozione non fanno avvicinare nessuno e le tre bandiere di Unione Europea, Italia e Svezia, poste al centro del cortile sono ammainate in segno di lutto.

È un pomeriggio di dolore, alla Novembal di Sezzadio, ditta italo-scandinava specializzata nel ramo degli imballaggi (produce confezioni di tetrapak e tappi per la chiusura di bottiglie): pochi metri più in là, qualche minuto dopo le 15 un giovane operaio di 34 anni è morto, fulminato dallo shock anafilattico dopo la puntura di un insetto.

La tragedia si consuma nel breve volgere di qualche istante negli spogliatoi dell’azienda: Claudio Mantello, giovane dipendente dell’impresa, si trova lì per cambiarsi, durante un cambio turno, quando una grossa vespa lo punge alla gola, molto vicino alla vena giugulare. Il giovane ha appena il tempo di accorgersene, vedere la pelle che si gonfia e mormorare qualche parola. Poi cade a terra. Non si rialzerà più, fulminato dalla reazione allergica.

I soccorsi dei compagni sono rapidi, ma non servono a niente: l’operaio muore ancor prima dell’arrivo dell’ambulanza, ed è difficile stabilire se sia più forte il dolore o l’incredulità, al cospetto di un giovane così forte e robusto, nel pieno del vigore, ucciso da un insetto così piccolo.

Mentre sul posto accorrono i carabinieri di Sezzadio, lo stabilimento chiude subito i battenti, in segno di lutto, prima ancora di consentire ai militari di compiere tutti i rilievi di una indagine senza misteri.

La notizia da Sezzadio si sparge velocemente fino a Castelnuovo Bormida, il paese dove Claudio Mantello viveva dal 2006. A Castelnuovo, dove era arrivato da Valenza, aveva trovato casa, in via Cavalchini, e aveva trovato l’amore, con una giovane del luogo, Franca Pistarino. I due si erano sposati all’inizio dell’anno, con rito civile; la moglie attende un bambino che dovrebbe nascere a novembre.

La notizia della morte di Claudio Mantello ha scosso la quiete di un pomeriggio d’estate caldo e sonnolento, e in paese l’atmosfera è quella di una grande e dolorosa commozione. Marisa, che insieme al marito gestisce la rivendita di giornale nella piazza principale, non si dà pace: «È assurdo – ripete – morire così, per una puntura d’insetto, a 34 anni… così giovane… Non ci sono parole. Siamo tutti vicini alla moglie».

Anche il sindaco, Mauro Cunietti, è commosso: «Quando mi hanno riferito l’accaduto sono rimasto senza fiato. Non volevo crederci. Lui era arrivato qui da appena un paio d’anni ma si era subito integrato: bravo ragazzo, gran lavoratore. È una tragedia per l’intero paese».

Nella piazza principale non si parla d’altro, e tutti paiono sinceramente affranti per la sorte di un giovane, che venuto da fuori, era riuscito subito a trovare un suo spazio nella piccola comunità, grazie anche al suo impegno nella Pro Loco; in tanti lo ricordano all’ultima edizione degli “Scacchi in Costume” prodigarsi per la perfetta riuscita della manifestazione. Volontario al servizio degli altri dopo le ore passate al lavoro. Vittima di una morte assurda.


Mandio, resterai sempre tra di noi.......
Micio65

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Fermate quello scempio, la sanità svizzera a rischio collasso 
A volerlo mettere sul ridere ci si potrebbe chiedere se in quel di Berna (per un pò più di precisione nei pressi del dipartimento degli interni e del UFSP) sia arrivato a una partita di Fendant al metanolo o un carico di funghi allucinogeni! Il tragico è che da ridere non c’è veramente niente, mentre c’è da piangere grosse lacrime.

L’ultima trovata uscita dal calderone degli apprendisti stregoni del dipartimento è quella di chiedere un ticket di 30 fr. al paziente per ogni visita presso il medico (ma non c’è già la franchigia e la partecipazione del 10%?).


Scopo prefisso: indirizzare prima il paziente dal farmacista (??? e perché non anche dalla chiromante di turno?) sperando che si possa evitare il medico (siamo veramente così appestati?).

Quello che non si dice poi è che se il farmacista dispensa dei farmaci deve limitarsi a quelli senza obbligo di ricetta, e questa spesa non sarà rimborsata dalle casse malati ma pagata di tasca propria dal paziente, poiché priva di ricetta. Ricordo qui che è illegale e quindi proibito stilare ricette a posteriori (che a questo punto contemplerebbero comunque il ticket di 30 fr, poiché il medico non può certo lavorare gratis). O si vuole forse sostituire la medicina di famiglia con la farmacia (dove poi operano dei trust come galenica, Galexis, ecc...)? o invece si spera di incrementare la vendita di prodotti Mepha, industria dove opera a livello direttivo un famigliare di....?

In breve il succo del discorso è che il paziente deve ancora sborsare di tasca propria e nel contempo procede alacremente l’opera di demolizione della medicina di famiglia.

Mi permetto poi un appunto per quanto concerne la reazione dell’onorevole Couchepin alla giornata nazionale di sciopero dei medici: “me ne frego” (letteralmente in francese “je m‘en fous”): credo che solo in Cina e in Corea del Nord si possa vedere una risposta di questo tipo da parte di un politico ai vertici davanti ad una contestazione di massa, senza lasciare spiraglio alcuno di negoziazione.

La frase poi, formulata sempre in Ticino, 2 settimane fa “se il medico di famiglia esegue 2 esami ad ogni paziente che varca la porta dello studio, guadagna più di prima” è estremamente offensivo e spregiativa per al categoria: onorevole Couchepin, gli esami li facciamo a chi ne necessita, e non a tutti!!! Lei non ha ancora capito che noi stiamo difendendo la qualità, l’accesso per tutti alle cure, e non il guadagno.

La frase pronunciata da Couchepin è un invito a delinquere, ed è indegna di un consigliere federale!, anche se fosse stata proferita per demogogia, allo scopo di confondere le idee (a quando le scuse?). Credo che non si sia mai vista una tale dose di stupidità, d’improvvisazione, di dilettantismo e probabilmente di mala fede a livello federale. Da un lato si versano fior di miliardi alle banche senza discriminazione alcuna, mentre dall’altro si saccheggia la tasca del povero cittadino che ha oltretutto la sfortuna di ammalarsi.

Ripeto qui l’appello che ho già formulato a mezzo stampa: politici che contate, assumetevi le responsabilità e mettete fine a questo scempio. Non aspettate una sollevazione popolare.


Dr. med. E. Massera

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