Sentirsi prigionieri di una trasmissione di cui sono i protagonisti involontari, o essere convinti che ogni gesto del loro quotidiano venga trasmesso dalle TV di tutto il mondo: sono i sintomi principali di coloro che soffrono della cosidetta Sindrome di Truman, turbe psicologica che prende il nome dal bellissimo film di Peter Weir, ‘The Truman Show’.
In questo film, Jim Carrey interpreta Truman Burbank, un giovane dall’esistenza perfetta che scopre poco a poco come tutti coloro che lo circondano sono degli attori: lui ‘ infatti il protagonista ignaro del reality show pi’ seguito al mondo.
Secondo alcuni psichiatri, un tale disturbo ‘ la conseguenza del culto della celebrit’ che dilaga nella nostra societ’ moderna.
Si punta il dito principalmente contro i reality in TV, l’uso esagerato di Internet e la dipendenza da alcune serie televisive, tutti colpevoli di trasformare personaggi virtuali e fittizi in amici intimi, confondendo realta’ e finzione e rendendo impossibile la comunicazione con persone in carne ed ossa. Per uscire da questa situazione, i pazienti affetti dalla Sindrome di Truman cullano spesso fantasie di suicidio, sola via di scampo da un tale claustrofobico incubo
La sindrome di Down un giorno potrebbe essere ‘curata’ in utero, quantomeno riducendo nel nascituro alcuni dei sintomi tipici della trisomia del cromosoma 21, come il ritardo mentale.
Yoga materia obbligatoria per tutti i bimbi delle scuole indiane, per contrastare ‘a colpi di mantra’ e di esercizi tipici della disciplina orientale molte malattie del benessere come il diabete di tipo 2. E’ il progetto del ministro della Sanita’ Anbumani Ramadoss, che durante un summit sulla ‘malattia del sangue dolce’ a Chennai, nel Sud dell’India, ha annunciato l’intenzione di “rendere obbligatorio lo yoga per tutti gli scolari del Paese”. Gli studi suggeriscono infatti che “lo yoga riduce il diabete, l’ipertensione e lo stress”, ricorda, sostenendo che su questa pratica a meta’ fra sport e filosofia “dovrebbero essere promossi dibattiti scientifici molto piu’ vasti”.


