Le regole per un buon sito web

Inserito da Darione On febbraio - 9 - 2011 3 COMMENTS

Le regole per un avere un buon sito web.

Sono anni che ci occupiamo di internet e di siti, ma giornalmente ci scontriamo con le solite domande, e purtroppo vanno troppo spesso date le medesime risposte.

Le regole per un avere un buon sito web
Sono anni che ci occupiamo di internet e di siti, ma giornalmente ci scontriamo con le solite domande, e purtroppo vanno troppo spesso date le medesime risposte.

Troppo spesso il titolare del sito web vuole seguire una sua linea, indipendentemente dal fatto che vi siano dei professionisti ad affiancarlo che tentano in tutti i modi di consigliarlo in modo corretto, vorrei spiegare che ovviamente il sito deve piacere anche al proprietario, ma sopratutto deve piacere all’ utenza, rispettare delle semplici regole ed avere una navigazione semplice ed intuitiva, questo fa scontrare quotidianamente noi professionisti del WEB con persone che senza nessuna competenza voglioni dettare le loro volontà forti delle loro ” Conoscenze”.

Solitamente poche settimane dopo la pubblicazione del sito ci si accorge di aver creato solo “PATTUME” ed a questo punto il web designer viene incolpato miriadi di colpe, ovviamente senza nessun senso logico.

Ora vorrei spiegare alcune piccole regole che rendono il vostro sito un vero sito “internet”.

- L’utilizzo di una prima pagina praticamente spoglia da dove poi si manda all’ home page del sito é un sistema vecchio e superato, ma come ben sappiamo quando qualcuno che conosciamo fa qualcosa di errato, la maggior parte delle persone pensa ” Visto che lo ha fatto lui sicuramente é giusto”, nulla di piu’ sbagliato !
Seguite i consigli dei professionisti, ma sopratutto evitate animazioni in Flash all’ apertura del sito, queste sicuramente d’impatto la prima volta che vengono visionate, sucessivamente diventano noiose ed inutili e sopratutto non permettono la navigazione da molti supporti mobili, i quali oggi contano oltre il 30% della navigazione in rete.

- Se non indispensabile sono assolutamente da evitare brani musicali di sottofondo, per svariati motivi, tra i quali spiccano; un aumento notevole del tempo di caricamento delle pagine, la certezza che se capita magari in ufficio di aprire una pagina ” Musicale” vi sono buone probabilità di infastidire i colleghi ed inoltre spesso i brani utilizzati sono coperti da copyright, pertanto usandoli si puo’ essere perseguiti legalmente.

- No al contatore utenti: il contatore non ha nessuno scopo tranne quello di far apparire il tuo sito come quello di un amatore, se desideri dare informazioni riguardo al tuo sito, probabilmente non è il caso di divulgare anche questa informazione (specialmente se il sito non è molto visitato).
Se proprio vuoi sapere quante persone hanno visitato il tuo sito, chiedi al tuo host di attivare le funzionalità per creare le statistiche. I dettagli disponibili rendono le funzionalità del semplice contatore decisamente antiquate e ridotte.

- Pensare ai contenuti prima di ogni altra cosa.
Troppo spesso si vedono pagine enormi con fotografie formato francobollo e due righe di testo senza nessun significato reale magari scritte in un italiano incomprensibile, é necessario ricordare che l’attenzione su internet é molto diversa da quella che si ottiene con dei documenti cartacei, in rete solitamente l’interesse decade dopo pochi minuti di lettura, pertanto i testi devono essere concisi ma completi, una riga di commento oltre a non spiegare nulla, solitamente nette il sito sotto una cattiva luce per farla breve; sembra non finito !

Si iniziano finalmente a vedere siti dove invece delle solite “Baggianate” scritte per abitudine, vengono utilizzati brevi filmati in grado di spiegare nel dettaglio in pochi minuti, ad esempio tutti i servizi di un azienda, questo é sicuramente un sistema innovativo e funzionale per presentarsi al grande pubblico.

Termino qui la prima parte, prossimamente continueremo con una lista dettagliata delle regole da seguire…..

Cronaca di una morte annuncita….La sanita’ Svizzera

Inserito da Darione On febbraio - 1 - 2011 1 COMMENT

E’ questa la cronaca della morte annunciata del sistema sanitario svizzero, per anni fiore all’occhiello ed orgoglio di tutti noi per il livello generale medio alto e l’accessibilita’ per ogni cittadino indipendentemente dall’estrazione sociale al meglio offerto dalla medicina moderna.

Sono notizie di questi ultimi tempi: proposte di abolire la moratoria per la medicina generale e non per gli specialisti, riduzione delle tariffe di laboratorio, comprese quello dello studio del medico di famiglia.

Quest’ultima decisione con la giustificazione di un risparmio di 200 milioni di franchi, quando eminenti esperti reputano che questo reputano che questo passo rischia di costare 5 volte più del risparmi annunciato, in ragione degli inconvenienti generati dalla scomparsa del laboratorio del medico di famiglia: spostamenti degli esami in un altro laboratorio, consultazioni supplementari per i risultati, ritardi nelle diagnosi, e quindi nelle terapie, allungamento certo della durata delle inabilità lavorativa (dove sono qui le compagnie assicurative che garantiscono il pagamento della indennità giornaliera per malattia?), aumento dei rischi incorsi dagli ammalati e ricorso aumentato alle strutture ospedaliere, notevolmente più care.

É un ulteriore passo in quello che definisco la persecuzione della medicina di famiglia con la pressione esercitata costantemente su questa ed i paletti posti nella cure del paziente interponendo ostacoli continui alla prescrizione di fisioterapia, di medicinali, di investigazioni.

Quando poi esaminiamo i costi globali nella salute e la loro ripartizione ci accorgiamo che la medicine di base ricopre un ruolo oserei dire marginale rispetto al resto delle spese, della medicina specialistica e soprattutto ospedaliera.

Se inoltre pensiamo che la medicina di famiglia ben sviluppata é l’unica che può permettere dei risparmi con la tempestività della diagnosi e della terapia, limitando il ricorso alla medicina specialistica ed agli ospedali allo stretto necessario, tutto questo ostracismo risulta di difficile comprensione.

A questo punto quindi per capire bisogna chiedersi: cui prodit, cioè a chi torna buona questa soluzione?

Come in ogni giallo che si rispetti, bisogna partire dall’inizio: dall’onorevole Pascal Couchepin, capo del dipartimento dell’interno da cui dipende la sanità, ex membro dei quadri di una grande cassa malati, con attualmente in famiglia una situazione analoga, e da una lobby delle casse malati in consiglio nazionale e agli stati.

Oserei dire che come conflitto di interessi tanto di moda nella vicina repubblica, Berlusconi é un pivello.

E dietro a questo paravento ci sono quindi le casse malati, in cui disegno finale é di impossessarsi della gestione della salute, iniziando dalla medicina di base.

E non tacciatemi di visionario: le casse malati fungono già da farmacia, con le spedizioni postali, da centri pseudo diagnostici con le consultazioni telefoniche legate a formule assicurative alternative, ecc…

Un passo per volta e poi ci siamo.

Vi manca ancora il movente?

Ebbene, riflettete sul fatto che la stessa compagnia assicurativa offre la copertura di base (no-profit) e le assicurazioni complementari (si-profit) e che in barba a tutte le leggi non si siano mai presentati i bilanci spuri, ed allora, come disse una volta Andreotti, a pensare male si fa peccato, però spesso ci si azzecca.

La morale? Se non si crea una inversione di tendenza, scordatevi di recarvi dal vostro medico di famiglia e di uscirvi dopo un’ora con esami di sangue fatti, radiografia e/o elettrocardiogramma, e conseguente diagnosi e terapia. Preventivate piuttosto una bella gita tra laboratorio e ospedali per ritornare poi dal medico per le conclusioni (e per fortuna che non c’é ancora “l’impegnativa” presso le ASL come esiste nella vicina repubblica, ma statene certi che qualcosa inventeranno ancora per complicare il semplice).

Altre conseguenze: é chiaro che se in uno studio di medicina di base non si effettueranno più esami di laboratorio, radiografie o elettrocardiogrammi, il personale specialistico come le assistenti di studio medico diventa evidentemente superfluo. Da mettere in conto quindi numerosi licenziamenti, e l’esistenza stessa della scuola cantonale per assistenti di studio medico.

Per finire rivolgo un appello accorato ai politici liberi pensatori e non condizionati dalla lobby delle casse malati: salvate la medicina di famiglia, salvate i posti di lavoro per le assistenti di studio medico e la scuola cantonale di Locarno: questo permetterà di risparmiare molto di più di quanto annunciato, garantendo una migliore qualità e capillarità della medicina sul territorio, a soddisfazione dei clienti, e non da ultimo dai datori di lavoro e dalle assicurazioni che coprono le indennità di perdita di salario per malattia, con un vantaggio finanziario evidenti per tutti (meno che per l’onorevole Couchepin).

Dr. med. Edy Massera

A volerlo mettere sul ridere ci si potrebbe chiedere se in quel di Berna (per un po’ piu’ di precisione nei pressi del dipartimento degli interni e del UFSP) sia arrivato a una partita di Fendant al metanolo o un carico di funghi allucinogeni! Il tragico ‘ che da ridere non c” veramente niente, mentre c” da piangere grosse lacrime.

L’ultima trovata uscita dal calderone degli apprendisti stregoni del dipartimento ‘ quella di chiedere un ticket di 30 fr. al paziente per ogni visita presso il medico (ma non ce” gia’ la franchigia e la partecipazione del 10%?).


Scopo prefisso: indirizzare prima il paziente dal farmacista (??? e perch’ non anche dalla chiromante di turno?) sperando che si possa evitare il medico (siamo veramente cos’ appestati?).

Quello che non si dice poi ‘ che se il farmacista dispensa dei farmaci deve limitarsi a quelli senza obbligo di ricetta, e questa spesa non sara’ rimborsata dalle casse malati ma pagata di tasca propria dal paziente, poiche’ priva di ricetta.

Ricordo qui che e ‘ illegale e quindi proibito stilare ricette a posteriori (che a questo punto contemplerebbero comunque il ticket di 30 fr, poiche’ il medico non puo’ certo lavorare gratis). O si vuole forse sostituire la medicina di famiglia con la farmacia (dove poi operano dei trust come galenica, Galexis, ecc…)? o invece si spera di incrementare la vendita di prodotti Mepha, industria dove opera a livello direttivo un famigliare di….?

In breve il succo del discorso ‘ che il paziente deve ancora sborsare di tasca propria e nel contempo procede alacremente l’opera di demolizione della medicina di famiglia.

Mi permetto poi un appunto per quanto concerne la reazione dell’onorevole Couchepin alla giornata nazionale di sciopero dei medici: ‘me ne frego’ (letteralmente in francese ‘je m’en fous’): credo che solo in Cina e in Corea del Nord si possa vedere una risposta di questo tipo da parte di un politico ai vertici davanti ad una contestazione di massa, senza lasciare spiraglio alcuno di negoziazione.

La frase poi, formulata sempre in Ticino, 2 settimane fa ‘se il medico di famiglia esegue 2 esami ad ogni paziente che varca la porta dello studio, guadagna piu’ di prima’ ‘ estremamente offensivo e spregiativa per al categoria: onorevole Couchepin, gli esami li facciamo a chi ne necessita, e non a tutti!!!

Lei non ha ancora capito che noi stiamo difendendo la qualita’, l’accesso per tutti alle cure, e non il guadagno.

La frase pronunciata da Couchepin ‘ un invito a delinquere, ed e ‘ indegna di un consigliere federale!, anche se fosse stata proferita per demogogia, allo scopo di confondere le idee (a quando le scuse?). Credo che non si sia mai vista una tale dose di stupidita’, d’improvvisazione, di dilettantismo e probabilmente di mala fede a livello federale. Da un lato si versano fior di miliardi alle banche senza discriminazione alcuna, mentre dall’altro si saccheggia la tasca del povero cittadino che ha oltretutto la sfortuna di ammalarsi.

Ripeto qui l’appello che ho gia’ formulato a mezzo stampa: politici che contate, assumetevi le responsabilita’ e mettete fine a questo scempio. Non aspettate una sollevazione popolare.

Dr. med. E. Massera

Sunrise, molte lamentele ma nessuna risposta

Inserito da Darione On febbraio - 1 - 2011 6 COMMENTS

E’ passato meno di un anno da quando Sunrise, compagnia leader in Svizzera per la telefonia mobile, inondava strade e bucalettere con la propria pubblicita’, in una di queste veniva promosso l’ abbonamento mobile Sunrise MAX , nel quale venivano garantite chiamate gratuite verso la rete fissa e la rete mobile Sunrise incluse Yallo, Cablecom ecc ..

A meno di un anno da questa offerta, Sunrise, avvisa tutti i clienti che a partire dal 15.10.2009 tutte le chimate verso Yallo, Cablecom ecc verranno conteggiate alle tariffe delle chimate verso altri operatori mobili… il tutto senza permettere al cliente che ha sottoscritto l’abbonamento (ovvero un contratto) nessuna replica !!
Il tutto con un preavviso di soli 5 giorni.

Probabilmente i vertici “inteligentissimi” di Sunrise si dimenticano che non si possono cambiare i contratti a piacimento, ma di questo vi garantisco non si interessano minimamente. Ad una chiamata al numero verde di Sunrise, dopo le solite attese bibliche, spesso di oltre 30/40 minuti, durante le quali una voce ti informa che per Sunrise il cliente e’ la cosa piu’ importante….. una gentilissima impiegata aggredisce il cliente alla ricerca di dovute spiegazioni, e dopo averlo maltrattato per bene, confermandogli che non esiste possibilit’ di parlare con nessun responsabile, suggerisce di intraprendere un azione legale e lascia cadere la comunicazione.

Ora la stessa domanda viene posta di persona ad un Sunrise Center, i “poveri” impiegati non sanno che spiegazioni dare e si sentono veramente a disagio, arrivando al punto di offrire una tessera telefonica gratuita, ma alla richiesta di parlare con qualche ” Capoccia ” viene risposto che cio’ e’ impossibile!!

Come si dice nella vicina penisola, ” Cornuto e Mazziato ” con questo agire Sunrise scontenta il cliente, certa che pur andando contro ogni logica di buon senso, pochissimi saranno ad adire le vie legali a causa dei costi elevati.

Ora mi viene spontaneo chiedere come sia possibile in una nazione civile che una compagnia telefonica come Sunrise se ne freghi della legge e del cliente, e si barrichi davanti a pochi impiegati senza dare opportune spiegazioni!!

Ora alla domanda se consigliare Sunrise ad una amico, rispondo con piacere; Consigliatissima ma solo al peggior nemico!!

Grazie Sunrise per la tua trasparenza.

Il social network Facebook ha chiuso il gruppo di sostegno che era nato in favore di Kim de Gelder, l’autore presunto della strage compiuta venerdi’ nell’asilo di Termonde in Belgio, la cui creazione aveva suscitato indignazione e proteste. Il gruppo, che era nato lo stesso giorno della strage si chiamava “il bel massacro di Termonde”.

Altri utilizzatori del social network avevano subito formato un gruppo di denuncia di questa iniziativa spingendo i gestori di Facebook a chiudere il gruppo di sostegno a Kim de Gelder, scrive l’agenzia Belga.
Kim De Gelder, 20 anni, ‘ stato incriminato per aver ucciso a coltellate una maestra e due bambini. Inoltre oltre 4.000 utenti hanno aderito ad un gruppo che chiede la chiusura del profilo di Kim de Gelder, che risulta ora introvabile. Due giorni fa in Italia ha suscitato reazioni indignate l’apertura di un gruppo su Facebook che si definiva “fan degli stupri di gruppo”.

Un momento difficile per l’intera umanità

Un momento difficile per l’intera umanità, centinaia di domande senza risposta di ogni genere ed in ogni settore, questo articolo [...]

Sunrise dubbi e sospetti e molto altro ancora…

Piu’ che un’articolo su un solo argomento, questo vuole essere un’analisi di tutte le cose che infastidiscono in questo momento [...]